Da Pfizer a Sputnik tutti i vaccini per il Covid e quelli che potremmo avere in Fvg

I vaccini contro il coronavirus.

Sono stati messi a punto diversi tipi di vaccino per combattere la pandemia da coronavirus. Il Friuli Venezia Giulia per il momento ne ha a disposizione tre e si tratta di quello della Pfizer, di Moderna e di Astrazeneca. Ma non è escluso che altri vaccini possano essere usati nei prossimi mesi, man mano che saranno autorizzati, tra cui quello russo Sputnik. Ecco l’elenco completo dei vaccini con tutte le varianti e il loro funzionamento.

Pfizer/Biontech

È il vaccino più conosciuto finora. La sua efficacia, secondo gli studi, è del 95 per cento. Per questo vaccino sono previste due somministrazioni, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Questo vaccino contiene il materiale genetico mRna, all’interno del quale sono contenute le informazioni per produrre le proteine specifiche del virus. In questo modo il sistema immunitario del nostro corpo è in grado di riconoscerle e di contrastarle. Gli studi hanno dimostrato che è più efficace contro la variante inglese. Il vaccino deve essere conservato a -70 gradi. Il costo nell’Unione Europea è di 12 euro.

Moderna.

Simile al precedente, si basa su mRna per trasmettere al corpo le informazioni per produrre le proteine del coronavirus. Sono previste due somministrazioni, a distanza di 28 giorni. È garantita un’efficacia del 94,1% per la prevenzione del covid in maniera sintomatico e del 100% per curare le forme più gravi. Efficace contro tutte le varianti. Si deve conservare a temperature tra i -25 e i -15 gradi. Il costo di questo vaccino nell’UE è di 14,70 euro a dose.

Astrazeneca.

Il più economico e più semplice dei vaccini. Contiene una versione indebolita di un comune virus del raffreddore, contenente il materiale genetico della proteina Spike. Dopo la vaccinazione viene attivato il sistema immunitario, che attacca il virus Sars-Cov-2. Ancora non si conosce l’efficacia contro tutte le varianti. La sua efficacia è del 59,5% e, a quanto pare, funziona meglio nei soggetti con età inferiore ai 55 anni. Sono previste due iniezioni a distanza di 4-12 settimane. Si conserva a temperature tra i 2 e gli 8 gradi. Il costo è di 1,78 euro a dose.

Johnson & Johnson.

Questo vaccino si basa su un adenovirus umano. Questo contiene un gene in grado di portare il corpo a produrre alcune copie della proteina Spike. Questo induce il sistema immunitario a riconoscere e contrastare il virus. Per questo tipo di vaccino è necessaria una sola iniezione. Efficacia al 66,8%, le temperature di conservazione sono le medesime di Astrazeneca: tra i 2 e gli 8 gradi. Il costo per ogni dose è di 6,92 euro.

Reithera.

Vaccino in fase di sperimentazione, prodotto in Italia. È basato sul virus del raffreddore del gorilla, non pericoloso per l’uomo. All’interno di questo è inserito il codice genetico della proteina Spike, grazie a questo sistema si vuole insegnare al corpo umano a riconoscerla ed attaccarla. Le prime dosi dovrebbero arrivare in estate. L’efficacia si aggira attorno al 90%. Si conserva a temperature tra i 2 e gli 8 gradi, il costo dovrebbe essere di 5-10 euro a dose.

Sinopharm.

Il vaccino made in China, arriva a coprire tutte le varianti per le sue caratteristiche. Infatti, utilizza virus che vengono uccisi e mescolati ad un adiuvante prima di essere iniettato nei pazienti. Si ottiene così la risposta immunitaria senza infezioni. L’efficacia di questo vaccino si attesta al 79,4%. È somministrato in due dosi a distanza di 21 giorni. Conservazione a temperature tra i 2 e gli 8 gradi. Il costo è piuttosto elevato: 150 euro a dose.

Sputnik V.

Come il nome lascia intuire, è il vaccino russo. Questo è il primo vaccino registrato nel mondo. Si basa su due diversi settori adenovirali, che ne rendono l’efficacia più forte e più a lungo termine. Non è ancora chiara la sua efficacia contro tutte le varianti. Viene somministrato in due dosi a distanza di 21 giorni. È garantita un’efficacia del 94,1%, mentre nelle forme più gravi è efficace al 100%. Si conserva anch’egli a temperature tra i 2 e gli 8 gradi. Il costo non è ancora chiaro, ma si parla di meno di 8 euro. L’Italia sta valutando l’opportunità di utilizzarlo anche nel nostro territorio.

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