È morto a 85 anni Ciro Manfredonia, uno dei volti più conosciuti di Lignano e in particolare di Lignano Pineta. Per più di trent’anni la sua storia è stata legata alla Pagoda, il locale affacciato sul mare all’estremità del Pontile a Mare, ma anche a uno degli appuntamenti più spettacolari dell’estate lignanese: “L’incendio del mare”.
Manfredonia è morto all’ospedale di Latisana, dove era ricoverato dopo una malattia che negli ultimi mesi lo aveva costretto a stare lontano dal mare e dalla sua Pagoda. Era nato a Napoli e prima di arrivare stabilmente nel Friuli Venezia Giulia aveva viaggiato a lungo lavorando come cameriere sulle navi della flotta Lauro.
Dalle navi a Lignano.
E proprio su una di queste navi, in Australia, aveva conosciuto Antonilia, originaria di Pertegada che è poi diventata sua moglie e con cui ha deciso di stabilirsi a Lignano.
I primi anni erano stati dedicati alla vendita delle noci di cocco sulla spiaggia, un’attività legata alla famiglia della moglie. Poi erano arrivati altre attività e locali, fino alla gestione della Pagoda, diventata negli anni il luogo più rappresentativo della sua esperienza lignanese.
Per oltre trent’anni Manfredonia era rimasto legato a quel locale sul Pontile a Mare di Pineta (ora gestito dal nipote), dove incontrava ogni estate residenti e turisti. Una presenza riconoscibile anche per il suo modo diretto e affabile di parlare con le persone e per i racconti delle tante esperienze vissute durante i suoi viaggi.
Nel 1995 era nata l’idea de “L’incendio del mare”, lo spettacolo pirotecnico sul mare diventato negli anni uno degli appuntamenti più conosciuti dell’estate di Lignano Pineta. I fuochi, lanciati dal mare e dal Pontile, danno vita alle coreografie che ogni anno accompagnano l’estate lignanese. Un progetto al quale Manfredonia aveva legato una parte importante della sua attività e della sua passione per il mare.
La famiglia e l’ultimo saluto
Alla sua storia era stato dedicato anche un libro, realizzato alcuni anni fa. Un ulteriore racconto di una vita strettamente intrecciata a quella di Lignano, alla Pagoda e alle tante attività attraverso cui Manfredonia era diventato una presenza riconoscibile della località.
Manfredonia lascia la moglie Antonilia, i figli Valentino, Ivano e Arianna e sette nipoti. I funerali sono fissati per lunedì 21 settembre alle 16 nella chiesa di Lignano Pineta.

