Quindicenne picchiata dalle coetanee nel Sanvitese: raid pianificato sui social

Una quindicenne è stata picchiata da altre coetanee nel Sanvitese, in un episodio sul quale sono in corso accertamenti. La ragazza, dopo l’aggressione, è stata accompagnata al pronto soccorso e ha riportato traumi per i quali le è stata assegnata una prognosi di dieci giorni.

Secondo quanto riportato dal Gazzettino, la giovane sarebbe stata attirata con il pretesto di un incontro per parlare e poi accerchiata da un gruppo di coetanei. Nella ricostruzione, sarebbero state soprattutto due ragazze a dare il via al pestaggio: una avrebbe afferrato la quindicenne per i capelli, facendola cadere a terra, prima che venisse colpita con calci e pugni.

Restano ora da chiarire, attraverso gli accertamenti, la dinamica dell’aggressione e il numero effettivo delle persone coinvolte. Secondo il racconto della ragazza, due sue coetanee e compagne di istituto l’avrebbero bloccata e una di loro avrebbe iniziato a colpirla, mentre l’altra la incitava. Al momento dell’aggressione, inoltre, ci sarebbero stati altri giovani che avrebbero assistito alla scena, con l’ipotesi che qualcuno possa averla anche filmata.

A interrompere l’aggressione è stato un adulto, un insegnante di un altro istituto che si trovava a passare casualmente nella zona del parcheggio vicino alla scuola. La ragazza è stata quindi soccorsa e, dopo essere stata affidata ai genitori, accompagnata in ospedale.

Il post sui social e l’ipotesi di un’aggressione organizzata

Tra gli elementi che gli investigatori dovranno verificare ci sono anche i contatti avvenuti sui social prima dell’episodio. La famiglia della quindicenne sta raccogliendo chat e video in vista della denuncia ai carabinieri, con l’obiettivo di mettere a disposizione degli investigatori tutti gli elementi utili a ricostruire quanto accaduto.

Il Gazzettino riferisce inoltre di un post pubblicato su Instagram nel quale sarebbe comparso un foglio con la pianificazione dell’aggressione e i nomi delle persone indicate come coinvolte. Nel post comparirebbe anche la frase “Abbiamo fatto un bel programmino”.

Saranno ora gli accertamenti a stabilire che cosa sia effettivamente accaduto, quale sia stato il ruolo dei diversi ragazzi presenti e se vi siano state altre persone coinvolte.