Mobili, plastica e residui di potatura venivano accumulati e poi bruciati nell’area di un’impresa edile dell’Udinese, anche durante la notte. In un’altra parte dello stesso terreno finivano invece ingenti quantità di rifiuti portati da privati e altre imprese: secondo gli accertamenti del Corpo forestale, alcuni materiali venivano recuperati e riutilizzati come materia prima senza le necessarie autorizzazioni e certificazioni.
È quanto hanno scoperto, dopo alcuni mesi di indagini, i forestali del Nucleo operativo per l’attività di vigilanza ambientale (Noava). Cinque imprenditori, titolari di imprese edili, sono stati denunciati alla Procura di Udine. Durante l’intervento è stato anche sequestrato il mezzo utilizzato per la gestione dei rifiuti.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’impresa riceveva ingenti quantità di rifiuti che venivano depositati nella propria area. I materiali sarebbero poi stati sottoposti a operazioni di recupero non autorizzate e utilizzati nuovamente come materia prima, senza la certificazione prevista. Un sistema che avrebbe permesso di risparmiare sui costi.
I roghi anche di notte
A far emergere l’altra parte dell’attività sono stati gli appostamenti dei forestali. In una zona dell’azienda venivano accumulati rifiuti plastici, mobili e residui delle potature del verde, che venivano poi dati alle fiamme, anche nelle ore notturne.
Al momento dell’intervento sono state contestate violazioni delle norme sulla gestione dei rifiuti e anche delle disposizioni sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nei guai anche chi portava i rifiuti
Durante le indagini sono stati individuati anche privati e imprese che conferivano i propri rifiuti nell’area. Anche queste persone sono state segnalate alla Procura per le ipotesi di abbandono di rifiuti speciali e trasporto di rifiuti senza autorizzazione.
Le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti. Per i soggetti eventualmente ritenuti responsabili sono previsti il ripristino dei luoghi e le sanzioni previste dalla normativa.
L’attività, spiega il NOAVA, dimostra la necessità e l’efficacia di una costante presenza e controllo del territorio da parte degli organi di controllo, svolta al fine di prevenire e quando necessario reprimere fenomeni illeciti, non soltanto per tutelare ambiente e salute ma anche per garantire e tutelare tutte quelle imprese, la maggior parte, che operano nel rispetto delle regole.

