Volano le prenotazioni per Lignano: “Tornano anche i tedeschi e turisti dall’est”

Le prenotazioni a Lignano per l’estate.

Ancora qualche settimana “in sordina”, poi si prospettano scenari da tutto esaurito. È la fotografia del turismo estivo a Lignano Sabbiadoro, raccolta direttamente dalla voce degli operatori. Se, per ora, le prelazioni per il mese in corso sono ancora poche, l’allentamento delle restrizioni ai confini ha già dato segnali positivi alla località balneare friulana.

Le prenotazioni per luglio e agosto viaggiano a buoni ritmi, lo stesso vale per settembre – analizza Enrico Guerin, presidente del mandamento locale di Confcommercio e albergatore titolare, tra gli altri, dell’Hotel Arizona -. Certo, i numeri non sono ancora quelli pre-pandemia, ma i riscontri sono incoraggianti”.

Secondo quanto asserisce Guerin, per questa settimana e quelle rimanenti di giugno le adesioni per una vacanza a Lignano sono ancora tiepide. Poi, però, dal prossimo mese ecco la svolta: “Fondamentale – dice – il fatto che l’Italia sia stata esclusa dalla lista dei Paesi a rischio da parte della Germania. Non servirà più tampone per il rientro, e questo ha già dato una bella scossa positiva alle prenotazioni dei tedeschi”.

Uno scenario simile è quello tratteggiato da Martin Manera, presidente del Consorzio Lignano Holiday che raggruppa un’ottantina di associati. “Nell’ultimo periodo c’è stato un risveglio di interesse per un soggiorno a Lignano – annuncia -, anche grazie all’approdo del Friuli Venezia Giulia in zona bianca. Le richieste, però, per ora si concentrano sulla seconda parte della stagione estiva”.

Giugno, in ogni caso, sarà ancora un mese di transizione. “Abbiamo lavorato bene con il Corpus Domini, complice anche l’arrivo di austriaci e tedeschi – sottolinea Manera -. Nei prossimi fine settimana ci sarà buon movimento con i turisti italiani e quelli “di prossimità” dall’Austria. Manca ancora il lavoro più continuativo, però, così come i soggiorni lunghi, vincolati ai vari step della campagna vaccinale. I segnali positivi – conclude – comunque ci sono, siamo ripartiti a buoni ritmi”.

Oltre a un crescente interesse da parte di visitatori da Austria e Germania, si sono “riaccesi” altri mercati, quelli dell’est, rimasti un po’ sopiti nel 2020. I clienti di Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia si sono fatti nuovamente vivi. Un passo alla volta, Lignano ha voglia di tornare sulla cresta dell’onda.

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