Notte di forte vento in Friuli Venezia Giulia: alberi caduti sulle strade

Una notte segnata dal forte vento in Friuli Venezia Giulia, dove il passaggio di un fronte freddo atlantico ha portato alcune precipitazioni e soprattutto vento sostenuto o forte da nord e nord-est. Le raffiche più intense si sono registrate lungo la costa, con valori compresi tra i 70 e i 100 chilometri orari, mentre in pianura si sono attestate tra i 40 e i 70 km/h. Ancora più intensi i venti in quota, dove sui rilievi si sono superati localmente i 100 km/h.

Raffiche forti e neve a quote basse

Nel corso della notte e nelle prime ore del mattino il vento ha continuato a soffiare con intensità, accompagnato da precipitazioni e da un sensibile calo delle temperature. Lo zero termico è infatti sceso fino a circa 800 metri, riportando condizioni pienamente invernali sui rilievi regionali.

I dati registrati dalle stazioni meteo evidenziano la forza dell’evento: tra i picchi più elevati si segnalano i 216 km/h rilevati a Rest, i 122 km/h in Val Sughet e oltre i 110 km/h in diverse località montane come Val dei Sass, Pala d’Altei e Monte Prat. Sulla costa, Trieste ha toccato i 94 km/h al molo Fratelli Bandiera, mentre Lignano Sabbiadoro ha registrato raffiche fino a 82 km/h.

Gli interventi per il maltempo

Nonostante l’intensità del vento, la notte è trascorsa senza particolari criticità gravi. Tra le 21 di mercoledì 25 marzo e le 6 di giovedì 26 marzo non sono arrivate segnalazioni alla Sala Operativa Regionale. Tuttavia, al numero unico di emergenza NUE 112 sono giunte 13 richieste di intervento legate al maltempo.

La maggior parte delle segnalazioni ha riguardato alberi caduti sulla strada nei comuni di Frisanco, Azzano Decimo, Spilimbergo, Varmo, Pinzano e Ragogna. Altri interventi sono stati necessari per la caduta di pali o fili elettrici a Pravisdomini, Pasiano di Pordenone, Sedegliano e Fontanafredda. Infine, a Gorizia e Carlino si sono registrati casi di barriere mobili e new jersey spostati dal vento.

Migliora nel corso della giornata, ma resta il forte vento.

Secondo le previsioni, il fronte perturbato è destinato a spostarsi rapidamente verso l’Adriatico nel corso della giornata, dove contribuirà alla formazione di una depressione più profonda. Le precipitazioni tenderanno quindi a cessare progressivamente, prima sui monti e poi anche sulla costa entro la tarda mattinata.

Resterà però protagonista il vento: in quota continuerà a soffiare forte e freddo da nord-est, con raffiche ancora molto intense. Sulla pianura e sulla fascia costiera il vento sarà inizialmente sostenuto, con una graduale attenuazione attesa nel pomeriggio soprattutto lungo il litorale, mentre nelle zone interne potranno ancora verificarsi raffiche localmente forti.