Al forte di Osoppo inaugurata la mostra sulla storia del Tagliamento

Il vice governatore con delega alla Cultura e sport Mario Anzil all’inaugurazione della mostra al forte di Osoppo

E’ stata inaugurata oggi della mostra “Arte alla conquista del forte sul Tiliment” allestita al forte di Osoppo su iniziativa del Comitato Pro Tagliamento in UNESCO Aps e con il Patrocinio del Comune. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Luigino Bottoni, lo scrittore Angelo Floramo e i quattro artisti che espongono le proprie opere: le sculture in legno di Gianfranco Gasparotto, le fotografie di Eugenio Novajra, i dipinti di Walid Haddadin, i mosaici di Serena Mucchiut.

“È un piacere essere in questo luogo ricco di storia, dove con la mente si può evadere percorrendo un viaggio nel tempo e immaginando come si viveva qui in altre epoche – ha commentato il vice governatore con delega alla Cultura e sport Mario Anzil – . Questa mostra è un giusto modo per onorare il Tagliamento non solo attraverso le arti della pittura, scultura, fotografia e mosaico qui rappresentate, ma anche con l’arte della poesia di cui tutto il forte di Osoppo e il greto del fiume si contornano“.

“La poesia ci restituisce lo splendore di questo grande fiume che ci consente di muoverci indietro e avanti nel tempo e nello spazio, con il suo andare suggestivo che ispira una visione futura dell’intera cultura della nostra regione” ha detto ancora Anzil aggiungendo che “le sofferenze della storia del passato oggi possono convertirsi in nuove opportunità e la regione ne è protagonista. La mostra ci insegna anche che i fiumi non vanno ingabbiati in condotte artificiali ma vanno vissuti costruendo ponti tra le due rive. I fiumi si spostano così come i confini ed anche questa è una caratteristica della nostra regione che ha conosciuto diversi e molteplici confini che oggi sono una nuova ricchezza. Con questa prospettiva dobbiamo camminare insieme verso una visione culturale condivisa, una cultura friulana transfrontaliera di cui tutti dobbiamo farci responsabilmente e con orgoglio portatori”.