Il Forte di Osoppo si prepara ad accogliere uno dei momenti centrali della terza edizione del Tiere Teatro Festival. Lunedì 24 agosto, alle 21, sul palco principale sarà Elisabetta Pozzi a interpretare “Fedra” di Ghiannis Ritsos, con la regia di Francesco Biagetti. Lo spettacolo chiuderà una seconda giornata costruita tra teatro, filosofia, natura, benessere e riscoperta delle tradizioni.
Il festival arriva all’appuntamento dopo l’esordio segnato dalla TTF Run, dalla Cerimonia del Fuoco e dallo spettacolo inaugurale “L’Antigone”, che ha visto protagonista Gaia De Laurentiis in un recital dedicato alla tragedia di Sofocle, accompagnato dalla musica dal vivo.
Con “Fedra” il programma entra nel cuore della manifestazione, affidandosi a una delle interpreti più note della scena italiana. Elisabetta Pozzi torna a misurarsi con un grande personaggio del mito dopo aver portato sul palcoscenico, nel corso della sua carriera, figure come Medea, Ecuba e Lisistrata e aver affrontato opere quali “Elektra”, “Elena”, “Troiane” e “Cassandra”.
Nella riscrittura di Ghiannis Ritsos, Fedra è ancora la moglie infelice di Teseo, consumata dall’amore impossibile per il figliastro Ippolito. La forza di Eros trascina la protagonista verso un epilogo tragico, ma il mito viene riletto attraverso una sensibilità moderna, nella quale trovano spazio il desiderio, la solitudine, l’incomunicabilità e il tormento interiore.
Il testo fa parte di “Quarta dimensione”, il ciclo poetico composto da Ritsos negli anni legati anche all’esilio imposto dalla dittatura dei colonnelli. La vicenda conserva quindi la potenza della tragedia classica, ma assume anche un significato più profondo: il dolore di Fedra diventa una possibile metafora del rapporto sofferto con la propria patria e del legame tra uno scrittore e una terra oppressa dal regime.
La regia è affidata a Francesco Biagetti. La componente musicale e sonora porta la firma di Daniele D’Angelo e accompagna il testo costruendo un vero e proprio melologo. Completano l’allestimento le luci di Cesare Agoni, le scene di Guido Buganza e il lavoro sul movimento curato da Claudia Monti. La produzione è del Centro Teatrale Bresciano, in accordo con Arcadia & Ricono Srl e per gentile concessione di Ery Ritsou.
Gli appuntamenti della giornata
Il programma di lunedì inizierà molto prima dello spettacolo serale. Alle 7, nel prato e nel foyer del Teatro della Corte di Osoppo, è previsto lo Yoga del risveglio con Miriam Scalmana di WamiYoga. Alle 17 il Forte ospiterà invece la Passeggiata filosofica, pensata come un percorso capace di mettere insieme il paesaggio, la storia del luogo e il pensiero.
Un’ora più tardi, alle 18, nella corte interna del Teatro della Corte si terrà il laboratorio sugli antichi intrecci di vimini, organizzato dall’Orto Botanico “Daniele Flaugnatti” Aps per riportare l’attenzione su una pratica artigianale della tradizione. Alle 19, sul pianoro del Forte, sarà quindi il momento della Meditazione antica al tramonto, ancora con Miriam Scalmana e WamiYoga.
Poi, alle 21, la giornata tornerà al teatro con Elisabetta Pozzi nei panni di Fedra: una figura antica che la scrittura di Ritsos trasporta in una dimensione profondamente contemporanea, affidandole domande e conflitti capaci di attraversare il tempo.

