Oltre 1 milione per l’adeguamento sismico del Museo di Storia Contadina

rosegue l’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia per la tutela del patrimonio storico e culturale. La Giunta regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’adeguamento sismico e statico dei due fabbricati che ospitano il Museo di Storia Contadina di Fontanabona, a Pagnacco.

A darne notizia è stato l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari: “Approviamo il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’adeguamento sismico e statico dei due fabbricati che ospitano il Museo di Storia Contadina di Fontanabona, a Pagnacco, con un investimento complessivo di oltre un milione di euro che assicurerà la piena incolumità dei visitatori e la conservazione di un bene di pregio della nostra regione”.

L’intervano.

L’intervento riguarda un compendio immobiliare di proprietà della Regione e attualmente in disponibilità al Comune di Pagnacco. Il progetto, già inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici 2025-2027, nasce dall’esigenza di risolvere le criticità emerse a seguito delle verifiche tecniche effettuate sugli edifici.

Nel dettaglio, l’opera prevede un investimento complessivo pari a 1.010.000 euro, interamente coperto dal bilancio regionale nell’arco del triennio 2026-2028. Gli interventi programmati includono il consolidamento delle murature portanti nel rispetto dei caratteri storico-artistici degli edifici, il rinforzo dei solai e delle coperture, oltre alla manutenzione straordinaria degli impianti elettrici e antincendio. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’accessibilità, con interventi mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche per consentire la piena fruizione del museo anche alle persone con disabilità.

Iter autorizzativo completato

L’iter ha già ottenuto il via libera della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Con questo passaggio, si aprirà ora la fase successiva, che porterà alla validazione del progetto esecutivo e all’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria sui due edifici che ospitano il museo.