Impianti fotovoltaici fuori le mura per dare luce alle case del centro di Palmanova

Fotovoltaico per il centro storico di Palmanova.

Impianti fotovoltaici fuori dalle mura, senza consumo di ulteriore suolo, che vanno a fornire energia elettrica sostenibile ad abitazioni e palazzi in centro storico. Questo è ciò che prevede di sperimentare e realizzare, nei prossimi 24 mesi, a Palmanova il progetto ZEB4ZEN (Zero Energy Buildings for Zero Energy Neighbourhoods). Coinvolte anche le città di Karlovac in Croazia, di Quedlinburg in Sassonia e di Zamość in Polonia. Nei giorni scorsi, la presentazione della richiesta di contributo sui bandi Interreg Central Europe: per Palmanova è previsto un finanziamento di 188.000, sui 2 milioni totali del progetto da fondi FESR e ministeriali. Il progetto, unico in Italia, potrà valere anche come caso studio ed esempio a livello europeo.

Nel caso di Palmanova si è deciso di puntare sulla costruzione di una Comunità Energetica Rinnovabile, definita nella forma di un’Insula cittadina, in cui i partecipanti possono essere residenti del centro storico ma usufruire dell’energia verde prodotta fuori dalle mura cittadine. Questo è possibile sfruttando la rete di distribuzione MT/BT esistente, installando per ogni consumatore un contatore intelligente a fianco di quello esistente, che permetta di creare una rete virtuale in cui i flussi di energia prodotta e consumata sono bilanciati su base oraria. Anche nelle comunità energetiche possono essere richiesti gli incentivi statali. Il Comune ha messo a disposizione un lotto di circa 11.000 metri quadri, esterno alla città stellata e adiacente alla zona industriale, un terreno pianeggiante privo di vincoli, improduttivo, adatto a una riconversione di questo tipo.

“È una questione cara a molti cittadini. Per i vincoli generali di tutela presenti in città, non è possibile installare pannelli fotovoltaici sui tetti del centro storico. Con questo progetto, se andrà in porto e sarà approvato, studiamo una soluzione per coloro che desiderano dotare le proprie abitazioni di sistemi di produzione energetica verde da fonte solare, rispettando i vincoli storico architettonici del Monumento Nazionale. Così anche chi vive dentro le mura, potrà beneficiare dei vantaggi del fotovoltaico”, commenta il Sindaco assieme all’assessore a ambiente ed energia del Comune di Palmanova. Nell’area del centro storico di Palmanova, esistono norme giuridiche dello Stato che vincolano in via generale l’intera area e, in via diretta, alcuni edifici storici. La disciplina prevede che il proponente richieda un’autorizzazione paesaggistica al Comune e alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, quale un organo periferico del Ministero della Cultura. Già da molti anni le linee guida impartite dalla Soprintendenza hanno di fatto limitato fortemente l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle case costruite dentro le mura.

Nei giorni scorsi le capogruppo di maggioranza avevano presentato una mozione al Sindaco per chiedere lo stato dell’arte su questa importante tematica e di trovare soluzioni percorribili, assieme alla Soprintendenza regionale, per permettere ai cittadini del centro storico di Palmanova di beneficiare dei vantaggi degli impianti fotovoltaiciZEB4ZEN nasce da un’idea dell’Agenzia per l’energia croata (EIHP) che nella primavera del 2021 manifestava la volontà di coniugare la transizione energetica verso una società a basse emissioni di carbonio e la tutela del patrimonio architettonico storico, una sfida esemplificata idealmente dalle città stellate di Karlovac in Croazia e di Palmanova in Italia. Sulla base di una consolidata e decennale collaborazione transnazionale, EIHP contattava l’Agenzia per l’energia del Friuli Venezia Giulia (APE FVG) a cui successivamente si aggiungevano l’Università di Magdeburgo in Germania, associata con la cittadina di Quedlinburg in Sassonia e l’Università di Lublino in Polonia, associata con la cittadina di Zamość. Al progetto parteciperanno anche, come partner tecnici, proprio la Soprintendenza del FVG e l’Enel, i due attori fondamentali per riuscire a completare il progetto coniugando la tutela monumentale e la transizione energetica.

L’approccio di progetto vuole superare l’attenzione sul singolo edificio per portarla a livello di quartiere o di centro storico, analizzando le opzioni a disposizione per ridurre l’utilizzo delle fonti fossili e, nei limiti dettati dalle esigenze di conservazione, per delineare i possibili scenari evolutivi dal punto di vista energetico. A latere dell’intervento pilota e con il supporto dell’Università di Magdeburgo e del Fraunhofer Institute (la più grande rete di ricerca tedesca ed europea), si vuole applicare alle diverse città storiche un nuovo strumento di pianificazione per visualizzare in 3D la possibile evoluzione del territorio comunale nel processo di transizione verso una società a basse emissioni di carbonio. Nuove forme di mobilità, alternative e sostenibili, impianti alimentati a fonti rinnovabili di energia collocati in modo da non alterare l’orizzonte visibile, illuminazione pubblica efficiente sono alcune delle opzioni che i pianificatori dovranno considerare nel prossimo futuro. 

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Autore: Redazione

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