Gran Galà Libertas, una serata per celebrare chi fa crescere lo sport in Friuli Venezia Giulia

Una serata dedicata a chi, spesso lontano dai riflettori, dedica tempo, energie e passione allo sport e alla propria comunità. Circa cinquanta riconoscimenti sono stati consegnati durante la prima edizione del Gran Galà Libertas del Friuli Venezia Giulia, che si è svolta venerdì 23 ottobre nell’Auditorium comunale di Pasian di Prato. Un appuntamento nato per celebrare il volontariato sportivo e valorizzare le persone e le associazioni che, ogni giorno, contribuiscono alla crescita dello sport di base.

Promossa dal Centro Regionale Sportivo Libertas Friuli Venezia Giulia, la manifestazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dirigenti, tecnici, atleti e volontari, alla presenza anche del presidente nazionale Libertas, Andrea Pantano, e del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.

Cinquanta riconoscimenti per chi sostiene lo sport

A dare il benvenuto ai partecipanti è stato il presidente regionale Libertas, Lorenzo Cella, che ha voluto sottolineare il valore dell’impegno quotidiano di quanti rendono possibile l’attività sportiva sul territorio. “Il vostro impegno costante, la vostra lealtà e la vostra generosità siano un esempio per i più giovani e una certezza per tutti noi”, ha dichiarato Cella, esprimendo l’auspicio che il Gran Galà possa diventare un appuntamento fisso nel calendario sportivo regionale.

A raccontare lo spirito dell’iniziativa è stato anche Paolo Comini, consigliere regionale Libertas e ideatore del progetto, che ha richiamato l’attenzione sulle tante persone che lavorano dietro le quinte. “Quando pensiamo allo sport amatoriale, la mente corre spesso ai risultati, ai tempi e alle medaglie. Ma chi vive questo mondo sa che lo sport è soprattutto fatto di storie, passione e gesti silenziosi che rendono possibile ogni attività sul territorio”, ha spiegato Comini.

La selezione dei premiati, realizzata attraverso la rete regionale e con il contributo dei Comitati provinciali, ha permesso di individuare esperienze particolarmente significative. Cinque le categorie dei riconoscimenti: Socialità e Inclusione, Impegno e Costanza, Etica e Fair Play, Simpatizzanti, Giornalisti e Organi d’informazione. Premi che hanno coinvolto atleti, dirigenti, allenatori, associazioni, sostenitori e professionisti della comunicazione.

Il ministro Ciriani: “Lo sport è una scuola di vita”

Tra gli ospiti della serata anche il ministro Luca Ciriani, che ha voluto evidenziare il ruolo dello sport nella formazione delle nuove generazioni e l’importanza dei valori che vengono trasmessi attraverso l’attività agonistica e amatoriale. “Conosco da tanti anni il mondo dello sport e conosco bene la passione, l’entusiasmo e il senso di servizio che tante persone hanno coltivato e fatto crescere nel tempo, trasmettendo questa voglia di sport anche ai più giovani”, ha affermato il ministro.

Ciriani ha quindi ricordato come l’attività sportiva insegni non soltanto a inseguire un risultato, ma anche ad affrontare le difficoltà e ad accettare le sconfitte. “Lo sport è una scuola di vita. Fare sport significa impegnarsi, lavorare per raggiungere un obiettivo, ma anche imparare ad accettare la sconfitta. Perché lo sport insegna proprio questo: si può cadere, ma ci si può sempre rialzare. Una sconfitta non è la fine, ma può diventare un punto di ripartenza, con ancora più forza e determinazione”.

Il ministro ha poi richiamato il lavoro che si nasconde dietro ogni prestazione sportiva, frutto spesso di mesi o anni di allenamenti e sacrifici. “Ecco perché lo sport è così importante: insegna a non arrendersi, a dare sempre il massimo, a rispettare gli avversari e a riconoscere il valore dell’impegno, indipendentemente dal risultato. Chi vince merita un applauso, ma merita rispetto anche chi ha dato tutto sé stesso, perché il vero valore dello sport non si misura soltanto con una medaglia, ma anche con il percorso fatto per conquistarla”.

Una festa per le oltre 300 associazioni Libertas del Friuli Venezia Giulia

La manifestazione ha visto la partecipazione del sindaco di Pasian di Prato, Juli Peressini, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, insieme all’assessore Ivan Del Forno. Presenti inoltre la coordinatrice regionale di Sport e Salute, Erika Dessabo, i presidenti provinciali Libertas Laura Paronit per Gorizia, Ivo Neri per Pordenone e Venanzio Ortis per Udine, oltre al presidente della Lega Calcio Friuli Collinare, Daniele Tonino.

Ad arricchire la cerimonia sono stati i momenti musicali affidati alle giovani interpreti Martina Preisser Zoratti e Carmen Petrongari, accompagnate dalla maestra di canto Marina Bargone e dal chitarrista Michele Pirona.

La prima edizione del Gran Galà ha rappresentato anche un’occasione per ricordare la dimensione del movimento Libertas in Friuli Venezia Giulia, che conta oltre 300 associazioni affiliate. Una rete diffusa sul territorio, capace di promuovere non soltanto l’attività fisica, ma anche inclusione, aggregazione e partecipazione alla vita delle comunità. Proprio a questo patrimonio di persone e associazioni è stato dedicato il Gran Galà, con l’obiettivo di dare un riconoscimento pubblico a chi, attraverso il volontariato e l’impegno quotidiano, contribuisce a rendere lo sport accessibile e a trasmetterne i valori alle nuove generazioni.