Questa notte torna l’ora solare, un’ora di sonno in più ma farà buio prima

Un’ora di sonno in più, ma anche giornate che sembreranno più corte e il buio che arriverà prima nel pomeriggio. Questa notte, tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, torna l’ora solare, segnando ufficialmente la fine del periodo dell’ora legale e il ritorno all’orario invernale.

Il cambiamento interesserà tutta Italia, Friuli Venezia Giulia compreso, e scatterà alle 3 di notte, quando le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, tornando alle 2. Si guadagneranno così 60 minuti di riposo, almeno per chi avrà la possibilità di approfittarne.

Quando cambia l’ora e cosa succede agli orologi

Il ritorno all’ora solare comporterà una diversa distribuzione della luce durante la giornata. Al mattino farà chiaro prima, mentre nel pomeriggio il sole tramonterà un’ora prima rispetto all’orario attuale. Un cambiamento che si farà sentire soprattutto per chi esce dal lavoro o da scuola nel tardo pomeriggio, quando il buio arriverà con maggiore anticipo.

Per quanto riguarda gli orologi, nella maggior parte dei casi non sarà necessario fare nulla. Smartphone, computer, tablet e dispositivi digitali con l’aggiornamento automatico dell’orario effettueranno il passaggio autonomamente. Bisognerà invece ricordarsi di regolare manualmente gli orologi analogici, alcune sveglie, gli orologi da parete e gli apparecchi elettronici che non dispongono della sincronizzazione automatica.

Il cambio dell’ora può influire anche sulle abitudini quotidiane. Alcune persone potrebbero avvertire nei primi giorni una maggiore stanchezza, difficoltà ad addormentarsi o piccoli cambiamenti nei ritmi del sonno. Si tratta generalmente di effetti temporanei, legati all’adattamento dell’organismo al nuovo orario.

Il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora

Il ritorno all’ora solare riaccende anche quest’anno la discussione sull’opportunità di mantenere il doppio cambio stagionale. Da tempo, infatti, si discute della possibilità di adottare l’ora legale per tutto l’anno, evitando di spostare le lancette due volte ogni dodici mesi. Tra le motivazioni dei sostenitori di questa soluzione figurano la possibilità di sfruttare maggiormente la luce naturale nel pomeriggio e i potenziali vantaggi in termini di risparmio energetico.

Secondo le stime di Terna, nel 2026 i sette mesi di ora legale consentono all’Italia un risparmio di circa 302 milioni di kilowattora di energia elettrica, equivalenti a circa 80 milioni di euro, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica stimata in 142mila tonnellate.

La questione è da anni al centro del confronto europeo. Nel 2018 la Commissione europea aveva proposto di eliminare i cambi stagionali, ma non è ancora stata raggiunta una decisione definitiva. Anche in Italia il tema è tornato al centro del dibattito parlamentare nel corso del 2026.

Quando tornerà l’ora legale nel 2027

L’ora solare accompagnerà gli italiani per i prossimi cinque mesi. Il successivo cambio è previsto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando tornerà l’ora legale e le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora, dalle 2 alle 3. Per il momento, dunque, l’appuntamento è fissato per questa notte: alle 3 si tornerà alle 2, con un’ora di sonno in più e l’arrivo delle giornate caratterizzate dal buio già nel tardo pomeriggio.