Si riduce il numero degli esuberi previsti da Electrolux, ma il futuro dello stabilimento di Porcia resta incerto. Nell’incontro del 28 ottobre al ministero delle Imprese e del Made in Italy, i tagli a livello nazionale sono scesi da 1.250 a 1.190. Per il sito friulano, in particolare, gli esuberi tra gli operai sono stati ridotti di 30 unità, passando da 175 a 145. Un passo avanti che, tuttavia, non basta a rassicurare la Regione Friuli Venezia Giulia.
A preoccupare sono soprattutto le prospettive occupazionali e produttive dello stabilimento pordenonese, oltre al destino del personale impiegatizio. I tagli previsti per quest’ultima categoria restano infatti 241. Su questo punto, secondo la Regione, non sono ancora arrivate risposte precise.
Electrolux, più produzione di lavasciuga a Porcia
“Per lo stabilimento di Porcia abbiamo chiesto un ulteriore impegno a mantenere la produzione di lavasciuga, mentre l’azienda si è per il momento limitata a innalzare dal 30% prospettato nel precedente incontro al 50% la quota di produzione che si dichiara disponibile a mantenere” hanno commentato i sindacati. Un dato positivo che però non è ancora sufficiente secondo le sigle e la Regione.
“Al prossimo tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy previsto per il 2 novembre ribadiremo con chiarezza la necessità di garantire allo stabilimento Electrolux di Porcia volumi produttivi adeguati ad assicurarne la continuità nel tempo e di salvaguardare tutte le professionalità presenti sul territorio, comprese quelle impiegate nelle attività di ricerca e sviluppo e nel data center di Pordenone“, dichiarano gli assessori regionali al Lavoro, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini.
La Regione: “Non ci rassicura ancora il futuro dei lavoratori”
“Quanto emerso nell’ultimo confronto – sottolineano i due assessori – non ci rassicura ancora sul futuro dei lavoratori. In particolare, non abbiamo ricevuto risposte puntuali rispetto alla consistente riduzione prevista per il personale impiegatizio del sito di Porcia”.
“Dall’altra parte – proseguono Rosolen e Bini – abbiamo preso atto dell’aumento dei volumi produttivi e della prosecuzione del confronto finalizzato a ridurre il numero degli esuberi tra gli operai. Si tratta di un risultato che consideriamo ancora non sufficiente, ma che nasce comunque da una discussione in corso. Un confronto altrettanto approfondito deve essere avviato anche per quanto riguarda il personale impiegatizio”.
La Regione conferma infine la disponibilità a intervenire con gli strumenti di politica industriale e del lavoro, in coordinamento con il Governo, le istituzioni locali e le parti sociali, per contribuire a salvaguardare produzione e occupazione in Friuli Venezia Giulia.

