Emergenza caldo, Pordenone rafforza la rete di supporto per anziani e persone fragili

Con il permanere delle ondate di caldo, il Comune di Pordenone rafforza la rete di sostegno rivolta alle persone più vulnerabili, con un’attenzione particolare agli anziani. Spazi freschi e accessibili, monitoraggio delle situazioni di maggiore fragilità, consegna di spesa e farmaci e una rete di circa 70 associazioni sono gli strumenti messi in campo dall’Amministrazione e dai Servizi Sociali per affrontare le difficoltà legate alle alte temperature, che durante il periodo estivo possono sommarsi alla solitudine e all’isolamento.

“Stante le attuali condizioni meteo – afferma l’assessora alle Politiche Sociali Guglielmina Cucci – abbiamo voluto ampliare le opportunità sul territorio, per venire incontro ai bisogni della popolazione in un periodo come quello estivo, quando le problematiche di carattere sanitario si accompagnano o vengono acuite dalla solitudine e dall’isolamento. L’obiettivo è offrire spazi sicuri, freschi e accessibili, con modulazioni differenti, anche per piccoli gruppi o singole persone”.

Da Villa Baschiera al Centro Meduna, gli spazi a disposizione

A Villa Baschiera proseguiranno ancora per questa settimana i “Pomeriggi in Villa”, con attività laboratoriali e creative. Il Centro Meduna, invece, resterà un presidio giornaliero di riferimento fino alla fine del mese, con proposte più leggere e incontri organizzati insieme alle associazioni.

“Sempre grazie alla collaborazione con le associazioni – prosegue Cucci – abbiamo previsto un’apertura straordinaria del Centro per le famiglie durante la settimana di Ferragosto, senza dimenticare la disponibilità all’accoglienza in caso di bisogno della Biblioteca civica negli orari di apertura, così come dei pubblici esercizi grazie alla collaborazione con Fipe”.

L’obiettivo è mettere a disposizione una pluralità di opportunità, lasciando alle persone la possibilità di scegliere quelle maggiormente in linea con le proprie necessità e i propri interessi.

“Le diverse iniziative attivate consentono alle persone di scegliere liberamente le attività più vicine ai propri interessi e alle proprie esigenze, favorendo una partecipazione spontanea e diffusa sul territorio. Le proposte messe in campo rappresentano una sperimentazione di welfare generativo che valorizza la solidarietà spontanea di un ampio parterre di associazioni, una settantina, con le quali abbiamo dato vita a un vero e proprio sistema”, sottolinea l’assessora.

Un questionario per costruire il piano dei prossimi anni

Al termine dell’estate, i risultati delle iniziative saranno analizzati attraverso un questionario attualmente in distribuzione, pensato non soltanto per valutare il gradimento delle attività organizzate, ma anche per raccogliere suggerimenti, aspettative e possibili proposte di miglioramento.

“Il nostro sguardo è infatti già rivolto al futuro – specifica Cucci – poiché il cambiamento climatico è una realtà sempre più rilevante e dobbiamo pensare in prospettiva, creando un piano di azioni sempre più articolato e organico, partendo da un approccio partecipativo. Perché ogni comunità ha le proprie dinamiche, che bisogna esaminare e comprendere”.

Il primo passo, secondo l’Amministrazione, sarà quindi rendere progressivamente strutturali gli interventi sperimentati durante questa estate.

“Il primo obiettivo è dunque quello di consolidare e rendere strutturali le diverse iniziative che abbiamo avviato in modo sperimentale, valorizzando ulteriormente il ruolo del Terzo Settore, e ampliando progressivamente la rete dei soggetti coinvolti e degli spazi messi a disposizione in una vera e propria progettualità di comunità”.

Un ruolo importante sarà affidato anche al Centro per le famiglie, individuato come possibile punto di riferimento trasversale per persone di tutte le età.

“In questo quadro il Centro per le famiglie rappresenta una risorsa importante, come punto di riferimento per tutte le fasce di età, anche in ottica di dialogo intergenerazionale. Fermo restando l’impegno a livello locale, è però sempre più evidente la necessità di una pianificazione condivisa a più livelli”, conclude Cucci.

Rafforzato il monitoraggio delle persone vulnerabili

Nel frattempo il Comune ha intensificato il monitoraggio delle persone maggiormente vulnerabili, attraverso le assistenti sociali, il personale Oss e la rete territoriale costituita dalle associazioni.

Per tutta la durata dell’emergenza caldo è inoltre possibile chiedere un aiuto per la consegna della spesa, dei farmaci e per il soccorso alimentare.

È possibile rivolgersi alla Croce Rossa di Pordenone al numero 335 1919347, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 16. L’Associazione Aifa risponde invece al 327 7823159, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.

È disponibile anche Auser Fabiano Grizzo, al numero 380 4744483, il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12, mentre l’Associazione San Valentino può essere contattata ai numeri 347 1997056 e 349 6300486, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. L’associazione ha già provveduto, tra l’altro, alla consegna a domicilio di 3mila litri d’acqua.

I numeri da contattare in caso di emergenza

Per le emergenze di carattere sanitario il consiglio è quello di rivolgersi innanzitutto al proprio medico curante oppure di contattare la continuità assistenziale al numero 116117. In caso di emergenza è invece necessario chiamare il 112.

In caso di bisogno, i Servizi Sociali del Comune di Pordenone sono raggiungibili al numero 0434 392711, dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 17 e il venerdì dalle 8 alle 14.

La Polizia Locale risponde invece al numero 0434 392811, tutti i giorni dalle 8 alle 24 e nei giorni festivi dalle 8 alle 20.