“Responsabili morali delle morti sulle strade”, Altvelox denuncia il sindaco di Povoletto

Foto di repertorio

La denuncia dell’assciazione Altvelox dopo le dichiarazioni del sindaco di Povoletto.

Si accende lo scontro sugli autovelox e sulla sicurezza stradale. L’associazione ALTVELOX ha presentato una denuncia-querela nei confronti del sindaco di Povoletto, Giuliano Castenetto, dopo alcune dichiarazioni rilasciate il 16 marzo durante una trasmissione su TV 12. Parole che l’associazione definisce “gravemente offensive e diffamatorie”.

Le frasi contestate e la denuncia

Al centro della vicenda ci sono alcune frasi pronunciate dal primo cittadino, che avrebbero attribuito alle associazioni contrarie agli autovelox una responsabilità morale negli incidenti stradali.

“È una vergogna, è assolutamente una vergogna. È una vergogna che in due anni, forse anche due e mezzo, non si sia ancora. È stato fatto e poi ritirato il decreto, Per l’omologazione di questi autovelox sembra che i comuni facciano cassa, che ci sia un sistema creato ai danni dei cittadini”.

“Sappiano queste associazioni che si stanno battendo contro gli autovelox che sono responsabili moralmente della morte di tante persone che avviene per i vari incidenti dovuti alla velocità, soprattutto all’interno dei centri abitati, perché qua ci si sta assumendo una responsabilità morale su quello che è un crimine secondo me, assolutamente indiscusso, quindi c’è una responsabilità morale della politica incredibile, parliamo di omicidi di massa“.

Secondo ALTVELOX, tali affermazioni travalicano il diritto di critica e danneggiano la reputazione di chi, invece, sostiene controlli sulla velocità “legittimi, trasparenti e rispettosi della legge”. Per questo, il 18 marzo l’associazione ha formalizzato una denuncia-querela chiedendo anche l’acquisizione integrale della registrazione televisiva e di tutto il materiale collegato alla trasmissione.

Il nodo autovelox: sicurezza o “cassa”?

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di polemiche sull’utilizzo degli autovelox. Nei giorni precedenti, ALTVELOX aveva inviato una diffida ai Prefetti di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone chiedendo verifiche su omologazioni, autorizzazioni e dati reali di incidentalità.

Nel dibattito resta centrale la questione: gli strumenti di controllo della velocità sono utilizzati esclusivamente per la sicurezza o anche per incrementare le entrate comunali? Un tema che continua a dividere amministrazioni e associazioni.

Esposti anche su conti e gestione delle sanzioni

La denuncia non si limita però alle dichiarazioni televisive. L’associazione ha infatti sottoposto all’attenzione dell’autorità Giudiziaria, Corte dei Conti e Autorità Anticorruzione (ANAC), anche le relazioni annuali del Comune di Povoletto sui proventi delle sanzioni stradali per gli anni 2021, 2022, 2023 e 2024, rilevando profili che ritiene meritevoli di approfondimento istruttorio.

Il presidente di ALTVELOX, Gianantonio Sottile Cervini, ha ribadito che l’associazione non è contraria agli autovelox in sé, ma chiede che siano utilizzati “solo quando regolari, verificabili e inseriti in un quadro amministrativo chiaro. La sicurezza stradale – sottolinea – può essere credibile solo se costruita nel pieno rispetto della legge”.