Rinnovata Casa di Selz, la salute mentale passa anche da una casa accogliente

Una veduta esterna di Casa Selz

Avere una casa significa anche poter costruire relazioni, conquistare autonomia e sentirsi parte di una comunità. È su questa idea che si fonda Casa di Selz, la comunità residenziale di Ronchi dei Legionari che, dopo sette mesi di lavori e un investimento di 170mila euro, ha riaperto con ambienti rinnovati, più luminosi e accessibili.

La struttura, gestita dal Consorzio Il Mosaico e dalla Cooperativa sociale Thiel, accoglie persone impegnate in un percorso di salute mentale e garantisce un servizio sulle 24 ore.

L’inaugurazione si è svolta lunedì 26 ottobre in via Monte Cosich, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi, del direttore generale di ASUGI Antonio Poggiana, del sindaco di Ronchi dei Legionari Mauro Benvenuto e di altri rappresentanti delle istituzioni e dei servizi territoriali.

Casa di Selz, una comunità che punta sull’autonomia

In oltre dieci anni di attività, Casa di Selz ha accolto più di 40 persone, accompagnandole in percorsi di salute mentale attraverso la vita comunitaria e il rapporto con il paese. Dopo la ristrutturazione, la struttura continuerà a ospitare fino a nove persone, come prima dell’intervento.

I lavori hanno rinnovato gli ambienti, dai pavimenti agli impianti fino agli arredi. L’eliminazione della veranda ha permesso di aumentare la luminosità degli spazi, mentre il giardino interno è stato livellato per renderlo più facilmente percorribile anche in sedia a rotelle. È stato inoltre adeguato il bagno al piano terra per consentire l’accesso alle persone con disabilità fisica.

L’intervento, del valore complessivo di 170mila euro, è stato finanziato con fondi propri e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Fondosviluppo FVG. Durante il cantiere gli ospiti sono stati trasferiti in un’altra abitazione della Cooperativa Thiel, sempre a Ronchi dei Legionari, così da garantire la continuità della vita comunitaria.

La quotidianità resta parte integrante del percorso: gli ospiti partecipano alla preparazione dei pasti e alla cura degli spazi, mentre le relazioni con gli abitanti della frazione favoriscono la partecipazione alla vita del paese. Il lavoro degli operatori si basa sul principio del “fare con”, accompagnando le persone verso una maggiore autonomia e il recupero dei propri diritti alla casa, al lavoro e alla socialità.

Riccardi: “La sfida è intercettare i bisogni sociali prima che diventino sanitari”

Per l’assessore regionale Riccardo Riccardi, la riapertura della struttura rappresenta un esempio di integrazione tra servizi pubblici e cooperazione sociale.

“L’inaugurazione di Casa Selz a Ronchi dei Legionari rappresenta un traguardo importante sotto diversi profili. È una risposta territoriale residenziale di fronte a condizioni di fragilità e cronicità, ma anche il modello di una ‘terza via’ capace di mettere insieme un’alleanza tra il sistema della cooperazione e il sistema istituzionale. Saper intercettare i bisogni sociali prima che si trasformino in bisogni puramente sanitari è la grande sfida di questo tempo”, ha dichiarato.

Riccardi ha richiamato anche la necessità di superare un modello incentrato prevalentemente sull’ospedale, valorizzando invece le risposte territoriali.

“Quello dell’integrazione territoriale e del superamento della visione ospedale-centrica è un paradigma che va moltiplicato”, ha sostenuto l’assessore. “Chi continua a ragionare esclusivamente basandosi sul calcolo dei ricoveri ospedalieri non ha bene in mente la complessità dei nuovi bisogni di salute collettivi. Una cura domiciliare, ambulatoriale o in comunità è una cura sicuramente più efficace, riduce il disagio delle persone, il disagio dei malati e degli affetti che gli stanno intorno e la pressione del sistema sanitario”.

Il valore della casa nel percorso di cura

La struttura fa riferimento al Centro di Salute Mentale di Monfalcone e rientra nei servizi per la realizzazione dei budget individuali di salute del Dipartimento di Salute Mentale di ASUGI. Il Consorzio Il Mosaico è titolare dell’appalto, mentre nell’area del Monfalconese la gestione è affidata alla Cooperativa sociale Thiel.

“Per il Consorzio Il Mosaico e la Cooperativa Thiel, abitare non significa soltanto avere una casa, ma avere la possibilità di costruire relazioni, sentirsi parte di una comunità e realizzare il proprio progetto di vita”, ha spiegato Luca Fontana, presidente del Consorzio Il Mosaico e della Cooperativa sociale Thiel. “Perché prenderci cura delle persone significa soprattutto aiutarle a vivere una vita piena di dignità, autonomia e significato”.

La posizione di Casa di Selz contribuisce a questo obiettivo: la struttura si trova in una zona abitata, vicino alla chiesa, a un bar-trattoria e alla fermata della corriera. La possibilità di muoversi nel paese e di mantenere relazioni con il territorio, con o senza l’accompagnamento degli operatori, è parte del progetto di inclusione.

“Il rinnovo di Casa di Selz conferma l’importanza di investire in percorsi di assistenza che sappiano coniugare la qualità dei servizi con la dimensione quotidiana dell’abitare”, ha dichiarato Antonio Poggiana, direttore generale di ASUGI. “La salute mentale richiede interventi capaci di andare oltre la risposta sanitaria, favorendo contesti di vita in cui le persone possano sviluppare le proprie potenzialità, rafforzare le relazioni e trovare opportunità concrete di partecipazione alla comunità”.

Fontana ha infine sottolineato il valore della collaborazione con i servizi pubblici e il territorio: “Selz è un altro passo importante nel percorso che abbiamo costruito insieme ai servizi pubblici e al territorio, mettendo sempre al centro le persone, le loro capacità e i loro desideri. Il mio augurio è che questo luogo sia davvero una casa, capace di offrire sicurezza, relazioni e nuove opportunità”.

L’assessore Riccardi con il presidente del consorzio Il Mosaico Luca Fontana e la responsabile di Casa Selz Sonia Di Sopra