Lodovica Comello racconta la sua San Daniele tra prosciutto, territorio e persone

Lodovica Comello si racconta nel podcast Succede solo a San Daniele.

Lodovica Comello torna nella sua San Daniele del Friuli per raccontare, episodio dopo episodio, il legame tra il celebre prosciutto Dop, il territorio e la sostenibilità della filiera. Si sono appena concluse le riprese di “Succede solo a San Daniele”, la brand series del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, pensata per avvicinare il grande pubblico ai temi ambientali, produttivi e sociali che stanno dietro a uno dei prodotti simbolo del Friuli Venezia Giulia.

La serie, composta da nove puntate, è già partita sui canali social del Consorzio: i primi tre episodi sono online, mentre il quarto, dedicato al ruolo delle persone nella filiera, sarà disponibile dal 29 giugno. Protagonista e filo conduttore del racconto è proprio Lodovica Comello, artista friulana originaria di San Daniele, che accompagna gli spettatori in un viaggio tra luoghi, volti e processi spesso poco conosciuti.

Il format alterna divulgazione e tono leggero, con uno stile vicino al mockumentary. Ogni episodio ruota attorno a uno dei tre pilastri della sostenibilità del comparto: ambiente, prodotto e persone. Al centro ci sono temi come la tracciabilità, il trattamento avanzato dei reflui industriali, la riduzione degli sprechi, l’economia circolare e la valorizzazione del capitale umano.

“Tornare a San Daniele per raccontare il territorio in cui sono nata e cresciuta è ogni volta un regalo – racconta Lodovica Comello – . Ogni episodio mi ha fatto scoprire qualcosa che pensavo di conoscere già e che invece nascondeva una storia che vale la pena raccontare: dal fiume Tagliamento, che ho frequentato tutta la vita senza sapere che è anche un ventilatore naturale indispensabile per la stagionatura del prosciutto, all’impianto dove il sale esausto riprende vita come antigelo sulle strade. Queste sono le cose che ti fanno capire quanto lavoro e quanta cura ci siano dietro ogni fetta”.

I primi episodi tra Tagliamento, tracciabilità e sale recuperato

I primi tre episodi accompagnano il pubblico dentro il mondo del Prosciutto di San Daniele Dop da prospettive diverse ma complementari. Il primo, “Il Tagliamento, il fiume che unisce”, racconta il ruolo del fiume nella creazione del microclima che contribuisce alla stagionatura e al profilo sensoriale del prodotto.

Il secondo episodio, “Una bontà certificata”, entra invece nel sistema di tracciabilità, seguendo il percorso del prosciutto attraverso marchi, timbri e controlli, fino all’affettato in vaschetta disponibile nei punti vendita. Il terzo, “Dare una nuova vita al sale”, porta gli spettatori nell’impianto in cui il sale utilizzato nella salatura viene recuperato, rigenerato e reimmesso in circolo, ad esempio come antigelo sulle strade o nell’industria conciaria.

Il quarto episodio, “Il ruolo delle persone”, sarà online dal 29 giugno e aprirà una nuova parte del racconto, dedicata al capitale umano e alle competenze che rendono possibile il funzionamento della filiera.

Un viaggio nel cuore di San Daniele e della sua filiera

Le riprese appena concluse porteranno gli spettatori anche nel centro storico di San Daniele, dove il rapporto tra territorio e tradizione del prosciutto emerge nei luoghi e nella memoria del borgo. La serie toccherà inoltre aspetti meno visibili ma centrali per la sostenibilità del comparto, come l’impianto di trattamento delle acque reflue dei prosciuttifici, dove ogni anno vengono depurati circa 285 mila metri cubi d’acqua.

Per il Consorzio, il progetto nasce dall’esigenza di raccontare in modo accessibile un sistema complesso, fatto di scelte produttive, attenzione ambientale e responsabilità condivisa.

“Raccontare la sostenibilità vuol dire prima di tutto spiegare un contesto, non limitarsi a enunciare un principio. Il Prosciutto di San Daniele non è solo un prosciutto: è il risultato di un territorio, di una filiera tracciata, di scelte concrete che vanno dal trattamento delle acque reflue al recupero del sale esausto in un’ottica di economia circolare”, commenta Mario Emilio Cichetti, direttore generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. “Uno strumento narrativo come questo format, capace di portare quei temi fuori dal perimetro degli addetti ai lavori senza perdere valore, risponde esattamente a questa esigenza”.

Con “Succede solo a San Daniele”, il racconto del prodotto diventa così anche racconto del territorio: non solo la storia di un’eccellenza gastronomica, ma quella di una comunità, di un paesaggio e di una filiera che cerca di rendere visibili le scelte quotidiane dietro a ogni fetta di prosciutto.