Il vento ravviva gli incendi: notte di lavoro per spegnere i roghi in Fvg, la situazione

Una notte di lavoro ininterrotto, tra vento, focolai che si riaccendono e il timore che le fiamme possano avvicinarsi ad aree sensibili del Lisert. Proseguono anche oggi, domenica 9 agosto, le operazioni di spegnimento e bonifica degli incendi di vegetazione che da ieri stanno impegnando decine di Vigili del fuoco e squadre antincendio boschivo nel Goriziano.

L’emergenza più delicata resta quella tra Monfalcone e San Giovanni di Duino, dove le fiamme partite dall’area dell’ex cava della Cartiera hanno continuato a bruciare per tutta la notte, spinte dal vento verso la zona della marina.

Le fiamme verso la marina, squadre schierate sul Canale dei Tavoloni

Sul posto erano intervenuti la Stazione forestale di Duino, i Vigili del fuoco di Monfalcone e numerosi gruppi comunali di Protezione civile provenienti da Sgonico, Duino, Monfalcone, Turriaco, Ronchi dei Legionari, Trieste, San Pier d’Isonzo e Gorizia.

I Vigili del fuoco hanno operato senza sosta sia da terra sia dal Canale dei Tavoloni, riuscendo a contenere il fronte dell’incendio e a impedire che raggiungesse strutture particolarmente esposte.

Questa mattina sono in azione le squadre AIB dei comandi di Gorizia e Udine, supportate da autobotti, autopompe e mezzi fuoristrada dotati di moduli antincendio boschivo. Le operazioni si concentrano soprattutto sulla difesa della marina e della centrale del gas del Lisert, considerata uno dei punti più sensibili dell’area.

Dal cielo stanno operando l’elicottero Drago 168 del Reparto Volo dei Vigili del fuoco di Venezia e un Canadair del Corpo nazionale, arrivato da Genova, che ha effettuato diversi lanci d’acqua sul fronte dell’incendio.

La situazione resta complessa e, per motivi di sicurezza, la SS 14 è ancora chiusa in entrambi i sensi di marcia tra San Giovanni di Duino e Monfalcone, all’altezza del raccordo autostradale.

Selz, incendio sotto controllo ma nella notte si sono riattivati i focolai

A Selz, nel comune di Ronchi dei Legionari, l’incendio era stato dichiarato in bonifica nella serata di ieri. Durante la notte, però, il vento ha alimentato alcuni focolai residui, costringendo una squadra del comando di Gorizia a tornare in azione per evitare una nuova propagazione delle fiamme.

L’area resta sotto stretta sorveglianza e le operazioni di bonifica continueranno anche nelle prossime ore.

Il quadro regionale: incendi sotto controllo, ma in Carnia riprendono le fiamme

L’emergenza non riguarda solo il Goriziano. Secondo l’aggiornamento regionale diffuso nella tarda serata di ieri, diversi incendi risultano sotto controllo e in monitoraggio.

A Chiusaforte, Padriciano, Monte Festa e Canal Piccolo di Meduna le squadre stanno sorvegliando i focolai residui, mentre a Monte Valcalda, Palcoda e Monte Palar di Trasaghis gli incendi sono stati dichiarati spenti, pur restando sotto osservazione.

Più preoccupante la situazione in Carnia: l’incendio sul Monte Alz, a Verzegnis, è tornato a intensificarsi e oggi riprenderanno le operazioni di spegnimento. Anche sul Monte Amariana, sopra Amaro, le fiamme hanno avuto una ripresa in serata. In Val Saisera, sul Monte Nero, l’incendio è stato bonificato, mentre sul Monte Palavierte, sopra Illegio, sono arrivate nuove segnalazioni di fumo e i controlli sono ripresi nelle prime ore di oggi.

Tra gli episodi di ieri anche un incendio boschivo di interfaccia in via delle Arti a Lignano Sabbiadoro. I Vigili del fuoco di Udine avevano chiesto il supporto della Protezione civile locale; le fiamme sono state spente in serata e la situazione è rientrata.