Il Premio Epifania, giunto alla 71ª edizione, si conferma uno dei riconoscimenti più longevi e significativi del Friuli Venezia Giulia.
Il Premio Epifania, giunto alla 71ª edizione, si conferma uno dei riconoscimenti più longevi e significativi del Friuli Venezia Giulia nel valorizzare merito, impegno civile e contributi alla crescita dell’identità culturale e sociale del territorio. La cerimonia si è svolta a Tarcento, al Teatro Margherita, su iniziativa della Pro Tarcento.
A sottolinearne il valore è stato il vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, che ha evidenziato come il premio rappresenti oggi anche l’esigenza di riscoprire l’identità friulana come base per il dialogo con altre realtà, anche oltre confine. I premiati del 2026 incarnano questo spirito: il giornalista Tommaso Cerno, per il suo percorso professionale nazionale mantenendo un forte legame con la terra d’origine, e la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, modello fondato sul volontariato nato dopo il terremoto del 1976 e divenuto riferimento a livello nazionale.
Ritirando il riconoscimento per la Protezione civile, l’assessore regionale Riccardo Riccardi ha dedicato il premio ai volontari, definiti “esercito della solidarietà”, ricordando come l’esperienza friulana sia cresciuta fino a diventare uno dei movimenti popolari più rilevanti del Paese. Un volontariato che nel tempo si è professionalizzato grazie alla formazione continua e all’esperienza maturata nella gestione di emergenze complesse.
Riccardi ha infine richiamato la responsabilità verso le nuove generazioni: trasmettere competenze, metodo e senso del servizio pubblico affinché questo patrimonio continui a garantire sicurezza alle comunità nei momenti di maggiore difficoltà.




