Settanta migranti stipati negli autobus in un piazzale a Tricesimo. Il sindaco scrive al Prefetto: “Situazione insostenibile”

I migranti accampati all'esterno a Tricesimo

Migranti all’aperto in situazione precaria a Tricesimo.

Una settantina di profughi “accampati” alla meno peggio all’esterno. Senza un numero sufficiente di servizi igienici. E costretti a bivaccare nella zona. Accade a Tricesimo, nel piazzale della Madonna Missionaria, dove alcuni migranti sono costretti a pernottare negli autobus perché nella struttura che ospita i richiedenti asilo in quarantena, la foresteria del castello, è attualmente al completo.

A confermare la vicenda è il sindaco Giorgio Baiutti, che si è già rivolto alle istituzioni per porre rimedio a una situazione che sta diventando insostenibile. “Fino a sabato scorso erano 13 i profughi in piazzale, ma gli arrivi si susseguono e ora all’esterno siamo a 40. Stanno aspettando – prosegue il primo cittadino – di essere portati a fare il tampone. Il problema è che nella tendopoli della struttura fissa non c’è posto. Ho scritto al Prefetto, perché bisogna porre un rimedio. Non si può andare avanti così”. Nei giorni scorsi, i richiedenti asilo che hanno terminato il periodo di quarantena fiduciaria sono stati spostati alla Cavarzerani di Udine, ma ovviamente non è sufficiente.

Un altro dei problemi è che i migranti all’esterno possono disporre di un solo bagno chimico, con tutte le ovvie conseguenze igienico sanitarie. “Si trovano in un piazzale di uso pubblico – spiega Baiutti – e, sebbene la gente non sia preoccupata, la presenza di queste persone è un problema. Un conto è lasciarle nella tendopoli in una struttura chiusa, un altro su una scalinata della chiesa. Bisogna trovare una soluzione – conclude il sindaco – e in fretta”.

“Nel pomeriggio – aggiunge il vicesindaco Renato Barbalace, che oggi era sul posto – 10 dei migranti all’esterno sono fuggiti in tre diversi episodi e li stanno ancora cercando. I residenti sono preoccupati e ci hanno avvertito”. Nella tendopoli fissa ci sono altri 36 migranti, più la settantina all’esterno. In totale, oltre 100 persone.

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