Albanese e Battiston al Visionario e a Cinemazero per presentare l’ultimo film.
Il nuovo anno cinematografico è appena iniziato ma già offre grandi appuntamenti: venerdì 13 febbraio, il Visionario di Udine e Cinemazero di Pordenone accoglieranno una delle coppie più carismatiche del cinema italiano: Antonio Albanese e Giuseppe Battiston. I due attori arriveranno in regione per accompagnare la proiezione di “Lavoreremo da grandi”, l’ultima prova dietro la macchina da presa di Albanese, una commedia scatenata che promette di mescolare risate e surrealismo.
Il tour tra Udine e Pordenone
La serata friulana vedrà i due protagonisti impegnati in un serrato tour che permetterà al pubblico di incontrarli dal vivo e ascoltare il racconto della loro collaborazione. Il primo appuntamento è fissato a Udine, dove Albanese e Battiston saranno presenti al cinema Visionario per la proiezione delle ore 19.00. Subito dopo, la coppia si sposterà a Pordenone per raggiungere la sala di Cinemazero, dove l’incontro con gli spettatori inizierà alle ore 20.45. Sarà un’occasione speciale per approfondire la genesi di un film che segna la settima regia di Albanese, includendo il successo della serie televisiva “I topi”.
Quattro balordi in una notte di follia
“Lavoreremo da grandi” mette in scena una sgangherata compagnia di quattro uomini travolti da una notte che cambierà ogni equilibrio. Umberto è un musicista fallito con un passato aziendale disastroso, Gigi un nipote diseredato che gira in parrucca per protesta, Beppe un timido idraulico legato a una madre ingombrante e Toni un giovane fin troppo sveglio che vive ai margini della legalità. Questo gruppo improbabile si ritroverà immerso nello stridente splendore di un lago, dove un evento improvviso e cataclismatico scatenerà conseguenze sconvolgenti ed esilaranti, rompendo la monotonia di un contesto apparentemente immutabile.
La provincia come microcosmo surreale
Il regista ha scelto di ambientare questa notte di colpi di scena nella quiete del lago d’Orta: “Molte delle storie più fantasiose e inconsuete in cui mi sono imbattuto – racconta Albanese – sono accadute in provincia. L’universo delle relazioni umane, in quei microcosmi isolati, ha una carica di follia che credo non abbia eguali. Così, cercando un detonatore che facesse esplodere questa idea stravagante, l’ho trovato nella bellezza del lago d’Orta: uno dei luoghi più tranquilli del creato, nel quale il reato più sanguinario è il parcheggio fuori dalle strisce. Il posto ideale per collocare questa notte di follia e di continui colpi di scena”.
E ancora: “Per fare tutto questo serviva un gruppo di attori pronti a lanciarsi senza rete di protezione, ai quali ho chiesto di fidarsi e di sfidarmi. Lavorare sulla comicità è una sfida emozionante e impegnativa. Se anche solo una parte del nostro divertimento arriverà al pubblico, vorrà dire che abbiamo fatto centro”.




