Bivacchi nei parchi di Udine, Soramel: “Il degrado non può diventare la normalità”

Bivacchi degrado dal Giardino Ricasoli ai Giardini del Torso.

Bivacchi, occupazione prolungata delle aree verdi e comportamenti ritenuti poco rispettosi degli spazi pubblici. A sollevare nuovamente il problema del degrado in alcuni parchi e giardini di Udine è Ester Soramel, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Pari Opportunità del Comune, che chiede all’amministrazione di far rispettare con maggiore decisione il Regolamento di Polizia urbana.

Le segnalazioni dal Giardino Ricasoli a via Ciconi

Secondo Soramel, le segnalazioni ricevute dai cittadini negli ultimi mesi riguarderebbero diverse zone della città, a partire dal Giardino Ricasoli, dove verrebbe segnalata con frequenza la presenza di persone che rimangono a lungo nelle aiuole e negli spazi pubblici. Situazioni analoghe, riferisce la coordinatrice di Fratelli d’Italia, sarebbero state riscontrate anche in piazzale D’Annunzio e ai Giardini del Torso. A queste si aggiunge quanto avvenuto lungo la roggia di via Ciconi, nel punto in cui è crollata una parte del muretto di recinzione.

Soramel riferisce anche di persone che avrebbero utilizzato la roggia per dei veri e propri “pediluvi”, almeno fino al posizionamento delle transenne da parte del Comune. Barriere che, sottolinea, sarebbero però ancora presenti a distanza di circa tre mesi. “Da mesi assistiamo a un progressivo degrado delle nostre aree verdi cittadine, che dovrebbero essere luoghi di svago, riposo e socialità per famiglie, anziani e bambini e che invece si trasformano sempre più spesso in bivacchi”, denuncia Soramel.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia il problema non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la percezione di sicurezza da parte di chi frequenta parchi e giardini. Situazioni di questo genere, sostiene, rischierebbero infatti di allontanare i cittadini da luoghi pubblici che dovrebbero poter essere utilizzati liberamente da tutti.

Soramel punta inoltre il dito contro quella che considera una mancanza delle più elementari regole di educazione e senso civico, collegando il problema anche alle politiche di integrazione. “Oltre ai diritti, andrebbero ricordati i doveri, soprattutto ai nostri ‘ospiti'”, afferma.

Soramel: “Il Comune faccia rispettare il Regolamento”

Da qui la richiesta rivolta direttamente all’amministrazione comunale. “Non possiamo accettare che il degrado diventi la normalità nei luoghi simbolo della nostra città”. Soramel ricorda infine che nel 2024 il Comune di Udine ha aggiornato il Regolamento di Polizia urbana e chiede ora che le norme previste vengano applicate con maggiore attenzione: “Sarebbe quanto mai urgente che lo facesse rispettare”.