Si è svolta nel pomeriggio di venerdì 6 marzo la visita dell’Amministrazione comunale nel Quartiere 6 “San Paolo–Sant’Osvaldo”, primo appuntamento del percorso con cui il Comune incontrerà il territorio, i Consigli di Quartiere, dopo il loro intenso lavoro di questi due anni, e le realtà associative per raccogliere esigenze, condividere soluzioni e dare continuità a un confronto diretto con la cittadinanza.
Alla visita hanno preso parte il Sindaco Alberto Felice De Toni, l’Assessora ai quartieri Rosi Toffano, gli assessori Andrea Zini, Federico Pirone, Stefano Gasparin, Eleonora Meloni e Chiara Dazzan, oltre al Coordinatore del quartiere Andrea Rossi. Il programma ha preso avvio davanti alla Sala Sguerzi di via Santo Stefano, sede del CQP, da dove è partita una passeggiata di ricognizione tra le vie del quartiere, con attenzione ad alcuni dei temi segnalati dai residenti e affrontati nelle riunioni del Consiglio, tra cui la viabilità ciclabile e i prossimi interventi. La visita è poi proseguita con un momento di confronto in alcune attività economiche del quartiere, per concludersi con la visita al parco di Sant’Osvaldo e con la riunione del Consiglio di Quartiere ospitato all’Università della Libertà.
La riapertura dell’auditorium Menossi
Nel corso dell’incontro con i cittadini, l’Amministrazione ha avuto modo di anticipare due novità particolarmente attese per il quartiere.
La prima riguarda la prossima riapertura dell’Auditorium Menossi, spazio di riferimento per la vita comunitaria del quartiere, chiuso dal 2020, in epoca Covid. Grazie alla perizia di variante appena approvata, i lavori saranno completati entro il mese di maggio, con la conclusione degli interventi sul sistema di riscaldamento con ricircolo d’aria e all’impianto antincendio. La riapertura dell’auditorium restituirà al quartiere un luogo significativo per attività culturali, incontri pubblici, eventi e momenti di aggregazione.
La seconda novità riguarda invece il futuro degli spazi oggi utilizzati dalle associazioni del quartiere, a seguito dei noti problemi che hanno interessato l’ex circoscrizione di via Santo Stefano. L’Amministrazione ha infatti comunicato di aver individuato nell’ex scuola di via Zugliano 15, già sede succursale dell’Istituto Malignani fino all’anno scolastico 2024-2025, la sede destinata ad accogliere progressivamente le funzioni oggi ospitate nell’ex circoscrizione.
L’immobile, di proprietà comunale, era stato concesso negli anni per le necessità scolastiche ed è ora oggetto di un’interlocuzione con l’Ente di Decentramento Regionale per la sua restituzione al Comune. Il compendio comprende, oltre agli spazi interni, anche la palestra Vecchiato e lo stesso Auditorium Menossi, configurandosi così come un polo particolarmente adatto a ospitare attività associative e servizi di prossimità.
Una volta completate le procedure di ripresa in carico e riattivati i contratti di fornitura di energia elettrica e riscaldamento, i primi a poter utilizzare i nuovi spazi saranno il Consiglio di Quartiere e le associazioni che svolgevano le loro attività nell’ex circoscrizione di via Santo Stefano. In una fase successiva sarà trasferita anche la biblioteca di quartiere.
Le opere in corso
La serata nel a San Paolo e Sant’Osvaldo è stata occasione anche per fare il punto sulle progettazioni in corso nel quartiere.
In particolare è stata ricordata la prossima creazione di un bosco urbano e parco pubblico all’ex caserma Piave, che permetterà di riqualificare un’ area ad oggi dismessa e particolarmente critica della città. In un secondo momento é stata illustrata la realizzazione del gattile, il primo rifugio per felini mai costruito in città. La struttura avrà spazi al coperto e al chiuso, e appositi locali per veterinari e cittadini intenzionati ad adottare un felino.
Per quanto riguarda il quartiere di sant’Osvaldo, un’importante opera prevede la completa riqualificazione del campo sportivo Bepi Rigo, che regalerà nuovi spazi alla cittadinanza, con una nuova tribuna e nuove opportunità di socializzazione. Infine, le nuove piste ciclabili già inaugurate alcuni mesi fa, percorsi di 4 chilometri che si articolano nel quartiere e si collegano ad altri tratti ciclabili verso il centro cittadino.
“Quella di oggi è stata una visita importante non solo per l’ascolto dei cittadini e delle realtà attive nel quartiere, ma anche perché abbiamo potuto condividere alcune risposte concrete a bisogni molto sentiti dalla comunità“, dichiara il Sindaco Alberto Felice De Toni. “Da un lato la prossima riapertura dell’Auditorium Menossi, che restituirà al quartiere un luogo simbolico di incontro e di vita culturale; dall’altro il percorso avviato per portare nuovi spazi di vita alle associazioni e alla cittadinanza. Una prospettiva di rinascita e stabilità a tutto un quartiere anche per il futuro. Portare il Comune nei quartieri significa questo: ascoltare, confrontarsi e tradurre il dialogo in scelte e strategiche. La partecipazione non è uno slogan, ma il modo in cui si costruisce una città più coesa e più capace di rispondere ai bisogni reali»”.
Critiche dall’opposizione: “Una passerella senza cittadini”
Sull’iniziativa del sindaco non sono mancate le critiche politiche. A intervenire è stata Ester Soramel di Fratelli d’Italia, che ha espresso dubbi sull’effettiva partecipazione dei cittadini all’incontro organizzato nel quartiere. Secondo Soramel, quella che era stata presentata come un’iniziativa di ascolto sul territorio si sarebbe trasformata in una presenza quasi esclusivamente composta da amministratori e militanti politici.
“Quella che il sindaco Alberto Felice De Toni aveva presentato come un’iniziativa di ascolto nei quartieri si è rivelata, nei fatti, un clamoroso flop di partecipazione“, afferma. “La cosiddetta camminata a Sant’Osvaldo ha visto la presenza quasi esclusiva di assessori e militanti del Partito Democratico, compreso il coordinatore del Consiglio di Quartiere che è anche presidente del circolo Pd del quartiere, con pochissimi cittadini realmente coinvolti”.
Per Soramel si tratterebbe quindi di un esordio poco convincente per il percorso annunciato dall’amministrazione comunale. “Se l’obiettivo era ascoltare i residenti e raccogliere segnalazioni sui problemi del quartiere, il risultato appare evidente: senza cittadini il confronto non esiste“, sostiene.
Nel suo intervento Soramel sottolinea inoltre come, a suo avviso, la partecipazione sia stata limitata anche durante la riunione del Consiglio di Quartiere. “Udine non ha bisogno di passerelle“, aggiunge, criticando l’impostazione dell’iniziativa e facendo riferimento anche alle recenti passeggiate nei quartieri avviate da altri esponenti dell’amministrazione.
