L’incontro con il Rettore Angelo Montanari.
Il rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari, ha incontrato i volontari della Sezione universitari Udine dell’Associazione friulana donatori sangue in occasione dei 42 anni dalla fondazione del gruppo. All’incontro hanno partecipato anche il presidente della sezione, Roberto Piuzzo, la presidente dell’Afds, Manuela Nardon, e il rappresentante delle sezioni studentesche Marco Rossi.
L’obiettivo della sezione è avvicinare alla cultura e alla pratica della donazione di sangue gli studenti, i laureati, i docenti e il personale dell’ateneo friulano.
Una storia iniziata nel 1984
La Sezione universitari Udine dell’Afds è nata nel 1984, nell’ambito delle attività del Centro universitario sportivo di Udine. L’iniziativa ricevette fin dall’inizio il sostegno dell’allora rettore Franco Frilli e registrò una crescita costante del numero dei donatori e della partecipazione alle attività organizzate.
Un passaggio importante è avvenuto 16 anni fa, con l’avvio delle donazioni attraverso l’autoemoteca nelle diverse sedi universitarie. La sezione è diventata così un punto di riferimento per l’intera comunità accademica e un collegamento tra le scuole superiori, l’università e le sezioni territoriali e aziendali dell’Afds.
Agli appuntamenti organizzati con l’autoemoteca nelle sedi dell’ateneo partecipa spesso anche l’Associazione donatori midollo osseo, contribuendo alla sensibilizzazione dei giovani sull’importanza della donazione.
Montanari: “La cultura del dono va coltivata”
“La cultura del dono – ha spiegato il rettore Angelo Montanari – è una propensione che va coltivata in ognuno di noi e nel prossimo, specie nei più giovani. I nostri studenti hanno sempre dato dimostrazione di una grande generosità e questo grazie anche al grande lavoro fatto in oltre quarant’anni di attività dalla Sezione universitari Udine”.
Montanari ha quindi espresso la gratitudine dell’ateneo nei confronti dei volontari, definendo la sezione “un benemerito gruppo” capace di offrire alla comunità universitaria un esempio concreto di altruismo e impegno civile.
Piuzzo: “Grazie all’università e ai volontari”
“Ringraziamo il rettore per la sensibilità dimostrata – ha dichiarato Roberto Piuzzo – e nel contempo siamo grati al personale dell’università per il fattivo sostegno e la sempre cortese disponibilità nell’affiancarci nell’organizzazione degli appuntamenti e nei momenti conviviali che contribuiscono ad accogliere e ristorare i donatori”.
Il presidente della sezione ha ringraziato anche i team dell’autoemoteca, “sempre professionali, gentili e confortanti”, e la segreteria dell’Afds per la collaborazione garantita durante le diverse attività. “Un grande ringraziamento – ha aggiunto Piuzzo – va anche a Claudio Conz, che ha dato il via a tutto questo, e a tutta la squadra che da anni lavora con piacere e con impegno a quest’avventura, il cui nome raramente appare sotto i riflettori”.
Piuzzo ha ricordato Gianpaolo e Salvatore Amaduzzi, Alberto Badalotti, Anna Bearzotti, Francesco Comino, Guido Covazzi, Luigi Favat, Mario Gentili, Massimo Montenegro, Michele Piuzzo e Giorgio Pivetta, sottolineando il contributo offerto negli anni alla crescita della sezione e alla diffusione della cultura della donazione nell’università.

