Il docufilm sulle sedonere della Valcellina.
Per mesi lasciavano le proprie case e attraversavano a piedi paesi e città, spingendo pesanti carretti carichi di utensili e oggetti in legno. Erano le sedonere della Valcellina, donne capaci di affrontare viaggi lunghi e faticosi per sostenere le proprie famiglie. Una storia di lavoro, sacrificio e autonomia femminile che sabato 8 agosto tornerà nel luogo in cui ebbe origine grazie al documentario “Fora pal mont (I passi rimasti)”.
Il film, diretto da Lorena Trevisan e Michele Pastrello, sarà proiettato alle 17.30 nella Sala Convegni di Claut. Un appuntamento dal forte valore simbolico, perché il documentario restituisce voce alle ultime testimoni di una pagina poco conosciuta della storia dell’alta Valcellina.
Le donne ambulanti di Claut, Cimolais ed Erto
Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, numerose donne di Claut, Cimolais ed Erto lasciavano per mesi i propri paesi per vendere prodotti artigianali lungo le strade del Nord Italia e, in alcuni casi, anche oltre confine.
Partivano a piedi, spingendo carretti carichi di mestoli, utensili e altri oggetti in legno realizzati nelle comunità di montagna. I viaggi erano durissimi e venivano affrontati spesso in condizioni proibitive, lontano da casa e dagli affetti.
Quel lavoro rappresentava una risorsa fondamentale per l’economia familiare. Allo stesso tempo, offriva alle sedonere un’insolita possibilità di autonomia, permettendo loro di conoscere luoghi, persone e realtà molto diverse da quelle delle vallate di provenienza.
Il racconto delle ultime sedonere
“Fora pal mont” nasce come un vero e proprio esercizio di ascolto. Il documentario raccoglie le voci e i ricordi delle ultime sedonere ancora in vita, ricostruendo attraverso le loro storie personali un importante spaccato della società montana del Novecento.
Le testimonianze si intrecciano con la voce narrante della poetessa clautana Bianca Borsatti e con la canzone originale “Feméne”, composta dal musicista Franco Giordani. Il film vuole preservare un patrimonio di memoria femminile che rischiava di scomparire, riportando alla luce il contributo decisivo delle donne alla vita economica e sociale delle comunità della Valcellina.
Le protagoniste presenti alla proiezione
Alla presentazione di Claut parteciperanno le protagoniste del documentario: Carolina Barzan, Fiorina Barzan, Luciana Martini, Vittoria Della Putta, Teresina Della Putta e la centenaria Luigia Protti, conosciuta come “Vigia de Pierut”.
Sarà presente anche Gino Borsatti, l’unico uomo raccontato nel film, partito da bambino “fora pal mont” al seguito di una zia. All’incontro interverranno inoltre i registi Lorena Trevisan e Michele Pastrello, Franco Giordani, Bianca Borsatti e Fulvia De Damiani per il museo Casa Clautana.
Il ritorno del film nella sua Valcellina
La proiezione arriva dopo la prima nazionale alle Giornate della Luce di Spilimbergo, la partecipazione a diversi festival cinematografici italiani e la conquista della Menzione d’Onore della Giuria al Premio Vittorio De Seta.
Dopo aver viaggiato in diverse località italiane, il documentario approda così nel territorio che ne custodisce le radici. La presentazione di Claut sarà non soltanto un appuntamento cinematografico, ma anche un’occasione per riscoprire una parte fondamentale dell’identità della Valcellina.
Attraverso immagini, testimonianze e ricordi, “Fora pal mont” restituisce alle sedonere il posto che meritano nella storia della montagna friulana, trasformando le loro vite in un racconto collettivo di coraggio, dignità e libertà.

