Tre interventi del Soccorso alpino del Friuli per altrettanti incidenti: tre i feriti, anche in modo serio. Ecco cosa è successo.
Si sono conclusi nel primo pomeriggio i tre interventi del Soccorso alpino del Friuli, chiamato per altrettanti gravi incidenti avvenuti sulle montagne friulane nella giornata di oggi, domenica 20 settembre.
Escursionista 45enne cade sulla cima di Monte Capolago.
Intorno alle 12.15 la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino è stata attivata da Sores assieme a guardia di finanza, ambulanza ed elisoccorso regionale dopo chiamata arrivata al Nue112 da parte di cinque escursionisti che si trovavano vicino alla cima del Monte Capolago dove uno di loro, a quota 2556 metri, è caduto poco sotto la cima per circa cinque metri sulle rocce, procurandosi una grave frattura ad un arto inferiore.
L’equipaggio dell’elisoccorso è stato calato al completo – con tecnico di elisoccorso del soccorso alpino, medico e infermiere – sulla cima e poi l’elicottero è volato al campo base per imbarcare un secondo tecnico di elisoccorso che potesse coadiuvare le non facili manovre di imbarellamento tra le rocce. Verricellato a bordo e trasportato al campo base, il ferito – un quarantacinquenne residente vicino Udine- è stato ulteriormente stabilizzato in ambulanza e poi portato in ospedale a Udine.
Cacciatore 55enne precipita per 30 metri a Passo Rest.
Intorno alle 13 è stata attivata da Sores la stazione di Maniago del soccorso alpino assieme al secondo elicottero – il primo essendo ancora impegnato – dell’elisoccorso regionale su segnalazione al Nue112 da un gruppo di cacciatori di un uomo del 1971, residente nella zona, che era con loro e che è precipitato per una trentina di metri scendendo a Passo Rest di rientro dal Monte omonimo. Il gruppo stava scendendo usando come passamano una corda di sicurezza, la cui presa deve essere evidentemente sfuggita alla persona che è caduta.
L’equipaggio dell’elisoccorso è riuscito a imbarcare un medico del soccorso alpino resosi disponibile a Forni Avoltri e tra i soccorritori della stazione di Maniago giunti a piedi sul posto per collaborare era presente un infermiere qualificato dell’elisoccorso. La persona, che si è procurata seri traumi agli arti inferiori, nella caduta è stata in parte protetta dallo zaino ben allacciato alla schiena e, considerata la lunghezza della caduta, è stata molto fortunata. L’uomo è caduto in fondo ad un profondo canalone ed è rimasto sempre cosciente.
I soccorritori, sia il team arrivato in elicottero, sia le squadre di terra, hanno operato tutti assieme per la stabilizzazione e l’imbarellamento del ferito. È stato necessario ripulire l’ambiente attorno da rami e vegetazione per poter fare la verricellata di recupero della barella, lunga una sessantina di metri. È stato utilizzato anche un telefono satellitare per le comunicazioni del pilota con la centrale operativa, dal momento che sul posto non c’era rete. Il ferito è stato elistrasportato a Udine.
Ciclista 65enne cade sul Monte Tenchia.
Intorno alle 13.20 un ciclista che scendeva dal Monte Tenchia assieme alla compagna, un sessantacinquenne carnico, è caduto procurandosi un trauma facciale e la probabile frattura di una spalla. È stato raggiunto dai soccorritori della stazione di Forni Avoltri, squadra di Paularo, che aveva con sè anche un medico del soccorso alpino, assieme all’ambulanza; poi stabilizzato e imbarellato per essere condotto in ospedale a Tolmezzo

