Torna al centro delle polemiche la presenza dei due dissuasori in plastica dura installati in via Veneto, a Cussignacco, all’inizio e alla fine della strettoia regolata a senso unico alternato. Dopo mesi di attesa senza che siano stati adottati provvedimenti, Identità Civica, rappresentata dall’ex vicesindaco Loris Michelini, torna a chiedere la rimozione dei dispositivi, sostenendo le richieste degli oltre 1.300 cittadini che hanno firmato una petizione contro la loro installazione.
Secondo i promotori della protesta, la particolare conformazione dei dissuasori, alti e stretti, rappresenterebbe un potenziale pericolo per la sicurezza della circolazione, sia per le persone sia per i mezzi in transito, tra cui autobus, ambulanze, biciclette, motocicli e automobili.
Le promesse del Comune e la protesta dei cittadini
Al centro delle contestazioni ci sono anche gli impegni che, secondo Identità Civica, sarebbero stati assunti dall’amministrazione comunale. Il sindaco Alberto Felice De Toni avrebbe promesso un intervento sulla questione, coinvolgendo il vicesindaco Alessandro Venanzi, l’assessore Ivano Marchiol e gli uffici comunali competenti per la viabilità.
Inizialmente è stata valutata la possibilità di sostituire i due dissuasori con dei cuscinetti berlinesi, meno problematici per la circolazione. Successivamente, anche alla luce delle richieste dei residenti e del Consiglio di Quartiere partecipato, sarebbe stata presa in considerazione la loro completa rimozione.
A distanza di mesi, tuttavia, i due dissuasori sono ancora al loro posto e, secondo i rappresentanti della lista civica, nessuna delle soluzioni prospettate sarebbe stata concretamente attuata. “In questi mesi nessun provvedimento è stato attuato, il tempo perso è stata una presa in giro”, denuncia Identità Civica, esprimendo la propria insoddisfazione per la mancata risposta alle richieste dei cittadini.
Annunciati nuovi sit-in e interrogazioni in Consiglio comunale
La protesta, assicurano i rappresentanti della lista, non si fermerà. Identità Civica intende proseguire la mobilitazione insieme ai residenti di Cussignacco, Paparotti e San Ulderico, chiedendo all’amministrazione comunale una soluzione definitiva alla questione.
Tra le iniziative pronti nuovi sit-in di protesta e ulteriori interrogazioni in Consiglio comunale, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul problema e coinvolgere tutti i soggetti interessati. La richiesta rimane quella avanzata attraverso la raccolta firme: rimuovere i due dissuasori di via Veneto, individuando una soluzione che, secondo i promotori della protesta, possa garantire maggiore sicurezza a chi percorre quotidianamente la strada.

