Udine protagonista al cinema: esce il film con Riccardo Scamarcio girato tra le piazze della città

Dopo mesi di attesa, le piazze e i palazzi di Udine sbarcano finalmente sul grande schermo: arriverà in tutte le sale italiane da giovedì 16 aprile “Alla festa della rivoluzione”, il nuovo film diretto da Arnaldo Catinari, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, che è stato girato in città.

Ad anticiparne l’uscita sarà l’anteprima regionale in programma il 15 aprile al Cinema Visionario, primo appuntamento di un tour che porterà il film in diverse città del Friuli Venezia Giulia alla presenza del regista e del cast. Dopo l’anteprima, il 16 aprile il film sarà presentato anche al Kinemax di Monfalcone e al Cinema Nazionale di Trieste, mentre il 17 aprile farà tappa al Cinemazero di Pordenone, offrendo al pubblico l’occasione di incontrare i protagonisti e riportando il film nei luoghi che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Un set a cielo aperto: da Palazzo D’Aronco alla Loggia del Lionello

Il cuore della lavorazione è stata la città di Udine e la sua provincia, dove la troupe ha operato per circa cinque settimane utilizzando sia spazi urbani sia dimore storiche private. Tra le principali location figurano Piazza Libertà, Palazzo D’Aronco, Piazza XX Settembre, la Loggia del Lionello e il Chiostro della Basilica della Beata Vergine delle Grazie, oltre a residenze come Villa Giacomelli e Villa Pace.

Il Palazzo del Comune di Udine è stato trasformato nel Palazzo del Governatorato di Fiume, consentendo di concentrare in un’unica location numerose scene chiave, comprese quelle legate alla figura di Gabriele D’Annunzio. Le riprese si sono inoltre svolte a Trieste (Palazzo Carciotti e hotel DoubleTree by Hilton), nei sotterranei di Palmanova e al Castello di Gorizia.

Il regista Arnaldo Catinari ha sottolineato il valore di questa scelta nelle sue note di regia: “Il film nasce dal desiderio di raccontare un momento storico poco esplorato, quello dell’impresa di Fiume, e la visione innovativa che l’ha accompagnata. Udine si è rivelata un set naturale perfetto, capace di restituire autenticità e forza visiva alla storia”.

Intrighi e rivoluzione: la trama e il cast

Ambientato nel 1919, nel clima incandescente che precede il fascismo, il film è una produzione storica in costume scritta da Catinari insieme a Silvio Muccino e liberamente ispirata all’opera di Claudia Salaris.

Al centro della storia c’è Beatrice (interpretata da Valentina Romani), una spia al servizio della Russia a Fiume, che si trova coinvolta in un attentato alla vita del “Vate” e Poeta-Guerriero Gabriele D’Annunzio. Insieme a lei si muovono Pietro (Nicolas Maupas), capo dei servizi segreti diviso tra dovere e ideali, e Giulio (Riccardo Scamarcio), un medico disertore vicino agli ambienti anarchici. Nel cast figurano anche Maurizio Lombardi e Darko Perić.