FVG Pride a Udine, si allarga la polemica sul patrocinio del Comune: nel mirino il manifesto

Il patrocinio del Comune di Udine al FVG Pride, in programma sabato 3 ottobre, accende il confronto politico alla vigilia della manifestazione. Da una parte le forze che rivendicano il valore istituzionale della scelta come sostegno ai diritti e alla lotta alle discriminazioni; dall’altra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia (che già aveva lo aveva criticato a livello comunale) contestano il patrocinio, sostenendo che il manifesto del Pride contenga anche posizioni politiche che renderebbero la scelta dell’amministrazione non neutrale.

Il Comune di Udine ha concesso il patrocinio alla manifestazione, che sabato partirà dal Parco Moretti, attraverserà il centro cittadino e tornerà al parco per gli appuntamenti del Pride Village. La stessa amministrazione ha motivato la scelta richiamando il proprio impegno contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Contro il patrocinio: “Il rispetto delle persone non è in discussione”

A contestare la decisione sono Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, con una posizione che distingue la tutela dei diritti delle persone dal contenuto politico del manifesto del FVG Pride.

Il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli parte proprio da questa distinzione: “La tutela dei diritti civili non è una concessione politica, né una posizione che possa appartenere a uno schieramento. È un principio liberale: ogni persona deve essere messa nelle condizioni di vivere liberamente, senza discriminazioni per il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere“.

Secondo Novelli, però, il manifesto affianca alla battaglia contro le discriminazioni “una precisa piattaforma politica”, con critiche alla Giunta regionale, posizioni anticapitaliste e rivendicazioni su immigrazione e politica internazionale. “Difendere i diritti delle persone non significa sottoscrivere automaticamente ogni posizione di chi rivendica quei diritti”, sostiene.

Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Antonio Calligaris definisce invece il patrocinio “una scelta politica e ideologica decisamente inopportuna”. Nel mirino c’è anche il riferimento del manifesto alle donne come “Corpi mestruanti”, definito da Calligaris “degradante per le donne”. “Il patrocinio – prosegue – non è un atto neutro e non può essere presentato semplicemente come un gesto di uguaglianza”.

Anche Fratelli d’Italia contesta la concessione del patrocinio. “La nostra contrarietà alla concessione del patrocinio comunale non riguarda in alcun modo le persone omosessuali, i cui diritti e la cui dignità meritano rispetto“, afferma il gruppo regionale. Secondo FdI, il manifesto affronta invece numerosi temi politici, dalla geopolitica all’immigrazione, fino alle critiche al decreto Sicurezza e ad altre scelte del Governo nazionale. Per questo, sostengono i consiglieri, il patrocinio dovrebbe essere riservato a iniziative “capaci di rappresentare e unire l’intera comunità cittadina”.

A favore: “Un segnale di uguaglianza, libertà e rispetto”

A difendere la scelta del Comune sono invece esponenti di Open Sinistra Fvg, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Casa Civica, che considerano il patrocinio un riconoscimento istituzionale del valore della manifestazione.

Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell parla di “piena soddisfazione e autentico orgoglio” per la decisione del Comune e ricorda il primo FVG Pride regionale, organizzato proprio a Udine nel 2017. Per Honsell, il ritorno della manifestazione nel capoluogo rappresenta un’occasione per ribadire il tema dei diritti e del contrasto all’omotransfobia. “La nostra regione ha bisogno di manifestazioni come queste”, sostiene Honsell, richiamando anche la situazione dei diritti delle persone LGBTQIA+ in diversi Paesi del mondo.

Anche la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino considera il patrocinio una scelta dal forte valore istituzionale. “Il Fvg Pride di Udine non è solo una straordinaria festa di libertà, ma una fondamentale affermazione di diritti civili e politici che scuote la nostra regione”, afferma. Pellegrino critica inoltre chi ha scelto di non sostenere la manifestazione e sostiene che il patrocinio rappresenti il riconoscimento del ruolo delle istituzioni nella tutela dei diritti.

Favorevoli anche Rosaria Capozzi, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, e Roberta Milocco, del Gruppo Territoriale M5S di Udine. “Consideriamo il patrocinio del Comune di Udine un segnale di assoluto rilievo: non un semplice atto di parte, ma una concreta presa di posizione a favore dei principi di uguaglianza, libertà e rispetto che devono appartenere a tutti”, affermano.

Sulla stessa linea il consigliere regionale di Casa Civica Enrico Bullian, che considera il patrocinio “una scelta di civiltà, rispetto e contro le discriminazioni” e ricorda il proprio coinvolgimento nelle iniziative preparatorie al Pride.