La Giornata della Riconoscenza nel ricordo di 140 donatori di organi: “Grazie a loro una seconda vita”

Centoquaranta nomi, altrettante storie di generosità e tante vite che hanno avuto una seconda possibilità. È stata una mattinata carica di emozione quella vissuta oggi, sabato 7 novembre, nel Salone del Parlamento del Castello di Udine, dove si è svolta la tredicesima edizione della Giornata della Riconoscenza, dedicata a chi ha donato i propri organi e alle famiglie che hanno reso possibile questo gesto.

Il momento più toccante è arrivato con la lettura dei nomi dei 140 donatori del Friuli Venezia Giulia nel triennio 2023-2025, affidata a tre giovani studenti liceali. Al termine, tutto il pubblico si è alzato in piedi per un lungo applauso, tra lacrime e commozione. Un omaggio a persone che, attraverso la donazione, hanno permesso ad altri di continuare a vivere.

ADO FVG festeggia 50 anni di attività

La cerimonia, promossa dall’Associazione Donatori Organi del Friuli Venezia Giulia (ADO FVG) in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti e la Prefettura di Udine, ha assunto quest’anno un significato ancora più importante. Ricorre infatti il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’associazione, nata proprio a Udine il 15 aprile 1976.

Tra i presenti anche due dei fondatori, Claudio Pittin e Silvano Tavano, testimoni di un percorso che in mezzo secolo ha contribuito a diffondere la cultura della donazione in tutta la regione.

Oggi ADO FVG conta 38mila iscritti, una sede regionale, quattro sezioni provinciali e 80 sezioni comunali. Una presenza capillare che ha accompagnato la crescita del sistema dei trapianti e contribuito a sensibilizzare migliaia di cittadini sull’importanza di esprimere la propria volontà alla donazione.

Oltre 3mila trapianti in Friuli Venezia Giulia

A raccontare i risultati raggiunti sono anche i numeri illustrati durante la cerimonia. Alla fine del 2025, il Friuli Venezia Giulia aveva superato 3.079 trapianti complessivi dall’avvio dell’attività trapiantologica regionale, iniziata nel 1985 con il cuore, proseguita nel 1993 con il rene e nel 1996 con il fegato. Nel 2023 erano stati effettuati 116 trapianti, saliti a 132 nel 2024 e a 133 nel 2025, con un indice per milione di abitanti passato da 97 a 111. Il trend positivo prosegue anche nel 2026, con 122 trapianti già registrati e un aumento delle segnalazioni di potenziali donatori.

Risultati che testimoniano il lavoro di una rete composta da medici, infermieri, coordinatori, strutture ospedaliere e volontari, impegnati quotidianamente per rendere possibile il percorso che dalla donazione porta a una nuova vita.

Nel suo intervento, il presidente di ADO FVG, Domenico Montanaro, ha ricordato i traguardi raggiunti dall’associazione nei suoi primi cinquant’anni, sottolineando però anche alcune criticità che richiedono maggiore attenzione. In particolare, preoccupa l’aumento delle opposizioni e delle astensioni alla donazione registrate al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, che superano il 30%, soprattutto tra i giovani dai 18 ai 35 anni e le persone con più di 65 anni.

Per contrastare questa tendenza, l’associazione sta rafforzando le campagne di informazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di superare pregiudizi e convinzioni errate. Tra le iniziative anche il programma “Il dono non ha età”, pensato per ricordare che la possibilità di donare non dipende esclusivamente dall’età anagrafica. Durante la mattinata è intervenuta anche la direttrice del Centro Regionale Trapianti, Ivana Flore, mentre sono stati letti i messaggi del direttore del Centro Nazionale Trapianti, Giuseppe Feltrin, e di Giuseppe Cardillo del