Donazioni e trapianti di organi, il Friuli Venezia Giulia è secondo in Europa

La nostra regione è seconda in Europa per numero di trapianti in rapporto alla popolazione.

Il Friuli Venezia Giulia è ai vertici europei per i trapianti di organi, con oltre tremila interventi effettuati dal 1985 a oggi. Un risultato reso possibile dalla generosità dei donatori e delle loro famiglie, oltre che dal lavoro del personale sanitario. Proprio a loro sarà dedicata la Giornata della Riconoscenza, in programma sabato 7 novembre, dalle 9.30, nel Salone del Parlamento del Castello di Udine. Durante la cerimonia saranno ricordati 136 donatori di organi residenti in regione, scomparsi nel triennio 2023-2025.

L’appuntamento, giunto alla tredicesima edizione, è organizzato dall’Associazione Donatori Organi del Friuli Venezia Giulia (ADO FVG), che quest’anno celebra cinquant’anni di attività. Un’occasione per ricordare il valore della donazione, ma anche per richiamare l’attenzione su un dato preoccupante: aumenta il numero di persone che si oppongono alla donazione degli organi al momento del rinnovo della carta d’identità.

Oltre tremila trapianti in Friuli Venezia Giulia

Secondo i dati del Centro regionale trapianti (CRT), alla fine del 2025 in Friuli Venezia Giulia erano stati effettuati complessivamente 3.079 trapianti di organi dall’avvio dell’attività: nel 1985 per il cuore, nel 1993 per il rene e nel 1996 per il fegato. La regione si colloca oggi al secondo posto in Europa per numero di trapianti in rapporto alla popolazione.

L’attività si concentra nell’ospedale di Udine, l’unico centro regionale abilitato a effettuare questi interventi. Negli ultimi anni i numeri sono cresciuti: dai 116 trapianti del 2023 si è passati ai 132 del 2024, fino ai 133 interventi del 2025, di cui 30 trapianti di cuore, 35 di fegato e 68 di rene. In rapporto alla popolazione, il dato è salito da 97 a 111 trapianti per milione di abitanti nell’arco di tre anni.

Un’attività che rappresenta un’eccellenza sanitaria, ma che dipende dalla disponibilità di organi e dalla sensibilità delle persone verso la donazione.

Aumentano le opposizioni alla donazione, soprattutto tra giovani e anziani

A evidenziare le criticità è Ivana Flore, direttrice del Centro regionale trapianti, che sottolinea come, nonostante i risultati raggiunti, stia crescendo la percentuale di cittadini contrari alla donazione.

“La trapiantologia in Friuli Venezia Giulia rappresenta un’attività di eccellenza, collocata ai vertici europei per mole di lavoro e risultati clinici – commenta Flore –. Tuttavia, a fronte di una regione tradizionalmente virtuosa, registriamo un incremento delle opposizioni alla donazione espresse al momento del rinnovo della carta d’identità, passate dal 29,6 per cento di fine 2025 al 30,6 per cento a inizio ottobre di quest’anno”.

Le resistenze riguardano soprattutto due fasce della popolazione: i giovani tra i 18 e i 35 anni e gli over 65. Nel primo caso inciderebbe una percezione difensiva dell’integrità del proprio corpo, mentre tra gli anziani persiste spesso la convinzione che, superata una certa età, non sia più possibile donare.

“È un falso mito da sfatare: l’età media dei nostri donatori supera i 69 anni e in regione abbiamo registrato donazioni di organi salvavita, come il fegato, da parte di persone ultraottantenni. Il lavoro dell’associazionismo, come l’ADO, e del Centro Trapianti resta dunque fondamentale per superare i timori legati al fine vita e diffondere una corretta cultura della solidarietà”, aggiunge Flore.

Il tema assume ancora più importanza considerando che in Italia oltre 8.000 persone sono in attesa di un organo, mentre ogni anno vengono effettuati circa 4.200 trapianti. Numeri che evidenziano quanto sia ancora fondamentale sensibilizzare la popolazione.

A Udine la cerimonia per ricordare i 136 donatori

La Giornata regionale della Riconoscenza, ideata nel 2010 e considerata un’iniziativa unica nel suo genere in Italia, rappresenta un momento di incontro tra le famiglie dei donatori, le persone trapiantate, gli operatori sanitari e le istituzioni. L’evento è organizzato dall’ADO FVG, associazione nata nella primavera del 1976 e che oggi conta oltre 38.000 iscritti, in collaborazione con il Centro regionale trapianti e la Prefettura di Udine.

Durante la cerimonia di sabato 7 novembre saranno ricordati i 136 donatori del triennio 2023-2025. Ai familiari presenti sarà consegnata una pergamena firmata dal prefetto Domenico Lione, dal presidente dell’ADO FVG Domenico Montanaro e dalla direttrice del CRT Ivana Flore, come riconoscimento ufficiale per il gesto di solidarietà compiuto dai loro cari.

La mattinata si aprirà con i saluti delle autorità e gli interventi degli operatori sanitari impegnati nel settore della donazione e dei trapianti. Seguiranno le testimonianze delle famiglie dei donatori, la lettura dei nominativi e i racconti delle persone che hanno ricevuto un organo e hanno potuto affrontare una nuova fase della propria vita.

La cerimonia sarà accompagnata da momenti musicali e letture, con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario e delle associazioni di volontariato. Un appuntamento per ricordare chi, attraverso la donazione, ha offerto ad altre persone una possibilità di vita.