Incendio in un condominio a Pasian di Prato, evacuati 13 appartamenti: tre inagibili

Un principio di incendio scoppiato in un appartamento al sesto piano ha fatto scattare l’evacuazione di 13 alloggi in un condominio di via Santa Caterina 5, a Pasian di Prato. L’allarme è scattato nella serata di venerdì 6 novembre, attorno alle 22.30, quando il fumo ha iniziato a diffondersi all’interno della palazzina di sette piani, invadendo il vano scale e raggiungendo gli altri livelli dell’edificio.

La presenza di monossido di carbonio ha reso necessario l’allontanamento precauzionale di tutti i residenti, mentre i vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di messa in sicurezza e i controlli per verificare le condizioni degli appartamenti.

Tre appartamenti inagibili, coppia in ospedale

L’evacuazione ha interessato complessivamente 12 appartamenti e un attico. Dopo le verifiche effettuate dai vigili del fuoco, dieci alloggi sono stati dichiarati nuovamente abitabili, consentendo alle famiglie di rientrare nelle proprie case. Tre abitazioni sono invece rimaste inagibili, in attesa degli ulteriori accertamenti necessari a garantirne la sicurezza.

Una donna incinta e il suo compagno sono stati accompagnati in pronto soccorso a titolo precauzionale, a causa della possibile esposizione ai fumi e al monossido di carbonio.

Sei persone hanno trovato temporaneamente ospitalità presso alcuni parenti. Tra loro figurano la coppia in attesa di un figlio, un’altra residente e i tre occupanti dell’appartamento nel quale si è sviluppato il principio di incendio. Si tratta di tre giovani di nazionalità turca che gestiscono un’attività di kebab nella zona, attualmente chiusa.

Le verifiche dei vigili del fuoco

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri della stazione di Martignacco. Presente anche la sindaca di Pasian di Prato, Juli Peressini, che ha seguito le operazioni e la situazione delle famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Inizialmente si era prospettata la necessità di trovare una sistemazione temporanea per circa trenta persone, ma i controlli hanno permesso alla maggior parte dei residenti di rientrare già nel corso dell’emergenza.

Particolare attenzione è stata riservata alla presenza di monossido di carbonio all’interno dell’edificio, considerati i rischi legati all’inalazione di questo gas. I vigili del fuoco stanno proseguendo le verifiche sui valori rilevati e sulle condizioni degli ambienti ancora interdetti.

Restano inoltre da chiarire le cause che hanno provocato il principio di incendio nell’appartamento al sesto piano. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire l’origine delle fiamme e stabilire quando sarà possibile consentire il rientro anche nelle tre abitazioni rimaste inagibili.