Quindici infermieri completeranno la formazione a Udine per poi entrare nella sanità Fvg.
Una nuova collaborazione internazionale porterà laureati in Infermieristica dall’Argentina all’Università di Udine, con la possibilità di completare il percorso accademico, ottenere un titolo riconosciuto in Italia e successivamente entrare nel Servizio sanitario regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il progetto, primo del genere a livello nazionale, nasce dall’accordo con l’Istituto universitario italiano di Rosario (Iunir), università argentina specializzata nelle scienze della salute. L’iniziativa diventerà operativa dal prossimo anno accademico grazie anche al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
L’Università di Udine potrà così accogliere 15 laureati, principalmente provenienti dall’Argentina, nell’ambito di un programma internazionale che coinvolgerà anche studenti provenienti dal Ghana. I partecipanti saranno iscritti al corso di laurea in Infermieristica per completare il percorso necessario all’equipollenza del titolo conseguito all’estero.
Dal secondo o terzo anno direttamente a Infermieristica
I candidati selezionati potranno essere inseriti direttamente al secondo o al terzo anno del corso di laurea in Infermieristica del Dipartimento di Medicina, sulla base della carriera accademica già svolta. Per tutta la durata del percorso potranno beneficiare di un contributo sostenuto dalla Regione, destinato a coprire anche esigenze logistiche e assicurative e la partecipazione a corsi di lingua italiana.
Il sostegno sarà però legato al rispetto di precisi requisiti. Gli studenti dovranno frequentare consecutivamente gli anni previsti e raggiungere almeno il 60% dei crediti formativi annuali. Il progetto non si fermerà inoltre alla laurea. Nei tre anni successivi al conseguimento del titolo, i beneficiari dovranno partecipare alle procedure selettive del Servizio sanitario regionale. In caso di assunzione sarà previsto l’impegno a rimanere negli enti della sanità regionale per almeno cinque anni. Il mancato rispetto degli obblighi accademici o professionali farà decadere il beneficio economico.
La collaborazione tra Udine e Rosario
La partnership è stata consolidata in questi giorni con la visita di tre giorni a Udine della vice rettrice dello Iunir, Karina Elmir. A Palazzo Antonini-Maseri la docente ha incontrato il prorettore Giorgio Alberti, il delegato all’internazionalizzazione Enrico Salvati e i responsabili accademici del progetto Alvisa Palese e Silvio Brusaferro, alla presenza anche del vicepresidente della Fondazione Friuli Guido Nassimbeni.
La visita è proseguita al Dipartimento di Medicina, guidato da Gianluca Tell, e al Centro di alta simulazione e formazione, il cosiddetto “ospedale simulato” dell’Università di Udine, accompagnata dal direttore Vittorio Bresadola e dal delegato per i rapporti con il Servizio sanitario regionale e Asufc Paolo Lanzetta.
Nella giornata di oggi, 2 settembre, a Palazzo Antonini-Maseri si è svolto inoltre un nuovo incontro al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi e, in collegamento, l’addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires Salvatore Barba.
“Un ponte concreto tra il Friuli e l’Argentina”
“Collegare il Friuli con l’Argentina significa continuare e ricreare connessioni internazionali concrete”, ha spiegato Silvio Brusaferro, ricordando anche il ruolo avuto dall’Ente Friuli nel Mondo nella costruzione dei primi rapporti. “Ora viene la sfida più importante – ha aggiunto – dare, grazie alla fattiva collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte, concretezza al progetto trasformandolo in valore e far sì che produca opportunità per le persone, per i territori e per le istituzioni coinvolte”.
Per Alvisa Palese, l’iniziativa rappresenta un altro passo verso “una Università di Udine del futuro sempre più aperta, internazionale e capace di costruire relazioni che superino i confini geografici”, mettendo a disposizione anche il know how sviluppato dall’Ateneo nell’ambito delle scienze infermieristiche.
“Questa opportunità – ha sottolineato il prorettore Giorgio Alberti – arriva inoltre in un momento particolarmente favorevole: possiamo contare su docenti con un importante profilo internazionale che stanno dimostrando non solo la propria competenza, ma anche una grande generosità nel mettere esperienze, relazioni e professionalità al servizio di questo progetto”.
Lo Iunir di Rosario
L’Istituto universitario italiano di Rosario, inaugurato nel 2001, è specializzato nella formazione in campo sanitario e offre corsi universitari e post-laurea riconosciuti a livello nazionale argentino.
Circa la metà degli iscritti è di origine italiana e tra i diversi percorsi attivati figura anche quello in Infermieristica, che conta circa mille studenti. Negli anni l’istituto ha ampliato la propria offerta con corsi di laurea, percorsi post-laurea e di dottorato, formazione professionale, didattica a distanza e corsi di lingua.

