Niente più bosso nei giardini Ricasoli, sostituite le siepi colpite dai parassiti

Terminati i lavori ai giardini Ricasoli a Udine.

Niente più bosso ai giardini Ricasoli. Dopo la moria di queste piante, attaccate dai parassiti negli scorsi anni, ora il Comune di Udine ha deciso di non ripristinare le stesse essenze, ma sostituirle con Euonymus japonicus ‘pulchellus’ resistente agli attacchi di insetti fitofagi.

Questo il principale intervento per la riqualificazione dei giardini Ricasoli in piazza Patriarcato a Udine. Giardino storico del centro città che necessitava di lavori di manutenzione. E oggi, il sindaco Pietro Fontanini e il vice Loris Michelini hanno voluto organizzare una piccola cerimonia a conclusione dei lavori, costati alle casse comunali oltre 54 mila euro. L’intervento ha interessato una superficie di 145 metri quadrati ed è stato eseguito dalla ditta Vivai Garden di Cordovado, in provincia di Pordenone.

La prima area su cui si è deciso di intervenire ha riguardato la scarpata prospiciente palazzo Antonini Belgrado, caratterizzata dalla presenza del parterre formale in bosso che affianca il ricovero dei cigni. Trattandosi di un giardino storico, l’approccio al restauro ha richiesto un’indagine preliminare che, attraverso l’analisi delle fonti, ha messo in luce gli elementi compositivi del progetto originale, quando questi ancora individuabili, le successive evoluzioni consolidate nel tempo a cui si ritiene di attribuire un valore identitario, storico o ecologico e infine gli elementi estranei al luogo.

“Nell’area che ospita il parterre formale – spiegano dal Comune – è stato stabilizzato il versante grazie all’utilizzo di una geostruttura tridimensionale flessibile e sono state sostituite le piante di bosso con Euonymus japonicus ‘pulchellus’ resistente agli attacchi di insetti fitofagi. Nella grande aiuola alle spalle della fontana invece si è ritenuto opportuno sostituire alcune incoerenze compositive vegetali con specie adatte alle condizioni di scarsa esposizione solare proprie di un giardino storico ricco di alberature. È stato previsto l’impianto di ampie campiture di specie tappezzanti sempreverdi che nel tempo ricopriranno completamente il suolo sostituendo gli scampoli di prato esistente”.

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