Lilt Udine, oltre 25mila ore di volontariato in tre anni: presentato il calendario 2027

Un momento della presentazione del calendario della Lilt

Portare la prevenzione nelle case e renderla parte delle abitudini quotidiane: è il messaggio rilanciato dalla Lilt di Udine con la presentazione del calendario 2027, arrivato alla quindicesima edizione. Negli ultimi tre anni l’associazione ha messo a disposizione 25.015 ore di lavoro volontario, a cui è stato attribuito un valore economico equivalente di un milione e 880mila euro.

Il tema scelto per il nuovo calendario è “La Lilt, la prevenzione, la comunità: insieme per costruire salute”. L’iniziativa, presentata a Udine, richiama il ruolo della collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadini e propone un invito a occuparsi della propria salute con continuità, non soltanto quando si presenta un problema.

Alla presentazione è intervenuto il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, che ha sottolineato la presenza in Friuli Venezia Giulia di una rete di realtà impegnate nella promozione della prevenzione. Il lavoro delle istituzioni e delle associazioni, ha osservato, deve accompagnarsi alla responsabilità individuale: “dobbiamo essere i primi a mettere in pratica i messaggi che rivolgiamo agli altri”.

Bordin ha richiamato alcune indicazioni legate agli stili di vita: non fumare, evitare l’abuso di alcol, fare attività fisica e seguire un’alimentazione corretta. Si tratta di raccomandazioni note, ha rilevato, ma non sempre seguite. L’attenzione alla salute riguarda anche i più giovani, che possono sentirsi invincibili, e non è limitata a una particolare fase della vita. “Dedicare tempo alla propria salute è un impegno che riguarda tutte le età”, ha detto.

Il ruolo della prevenzione nella comunità

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha collegato le abitudini individuali anche ai bisogni di assistenza e alle risorse del sistema sanitario e sociale. In Friuli Venezia Giulia, ha ricordato, la spesa sanitaria e sociale ha raggiunto 3 miliardi e 700 milioni di euro. A fronte di risorse ingenti, ha aggiunto, la risposta alle esigenze dei cittadini resta complessa.

Da qui l’invito ad ascoltare le indicazioni di realtà come la Lilt, che operano sul territorio e a contatto con le persone. Secondo Bordin, la presenza delle associazioni può aiutare a tradurre i messaggi sulla prevenzione in comportamenti concreti e a rafforzare la consapevolezza nella comunità. Un lavoro che, nella prospettiva indicata dal presidente, affianca l’azione delle istituzioni senza sostituire la responsabilità di ciascuno.

A introdurre la presentazione è stato Giorgio Arpino, presidente della Lilt di Udine. Illustrando l’impegno dell’associazione nel contesto sociale attuale, Arpino ha indicato come obiettivo quello di “andare a casa della gente per portare la prevenzione come stile di vita e ridurre la percentuale di rischio”. Il richiamo non riguarda soltanto la diffusione di informazioni: la finalità è favorire un cambiamento culturale, affinché la tutela della salute entri nelle scelte di ogni giorno.

Il calendario 2027 e la collaborazione sul territorio

In questa direzione si collocano anche i protocolli d’intesa con gli enti del territorio, ricordati da Arpino come strumenti per consolidare la collaborazione e raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono. La presentazione non specifica quali enti siano coinvolti, ma il presidente della Lilt ha richiamato il valore di accordi capaci di sostenere il lavoro condiviso dell’associazione.

Il calendario accompagnerà questo percorso per tutto il 2027, rinnovando il messaggio che lega prevenzione, partecipazione e costruzione della salute. La quindicesima edizione si inserisce così nell’attività della Lilt di Udine, il cui impegno volontario – misurato in oltre 25mila ore nell’arco di tre anni – è stato ricordato nel corso dell’incontro insieme alla necessità di rendere la prevenzione una scelta concreta e accessibile nella vita quotidiana.