Ottantunomila e 95 visitatori in sette mesi. Si è chiusa con numeri da record la mostra “Impressionismo e Modernità. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur”, ospitata a Casa Cavazzini dal 30 gennaio al 30 agosto. È stata l’esposizione più visitata di sempre a Udine, con un pubblico arrivato non soltanto dal Friuli Venezia Giulia e dal resto d’Italia, ma anche dall’estero.
A dare conto del risultato è l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. La mostra, prodotta dalla Regione Friuli Venezia Giulia con PromoTurismoFVG, Comune di Udine e MondoMostre, ha portato negli spazi di Casa Cavazzini 84 opere provenienti dal Kunst Museum di Winterthur.
Oltre un visitatore su tre dall’estero
Il pubblico straniero ha rappresentato il 35 per cento degli ingressi complessivi, con presenze soprattutto da Slovenia, Austria, Croazia e Germania. Un dato cresciuto ulteriormente nella parte finale dell’esposizione: tra luglio e agosto gli ingressi sono aumentati e gli stranieri hanno fatto registrare una crescita del 15 per cento.
“Quest’ultimo dato è particolarmente rilevante nel bilancio finale, evidenziando la capacità della mostra di mantenere ottimi livelli di attrattività anche in un periodo generalmente caratterizzato da una contrazione dei flussi di visitatori per le attività espositive”, commenta Bini.
L’indagine condotta su 13.823 partecipanti conferma un pubblico fortemente sovraregionale e transfrontaliero. Milano è risultata la prima città di provenienza, seguita da Trieste. Tra le prime quindici figurano anche Lubiana e Vienna.
Van Gogh, Monet e Picasso a Udine
A richiamare il pubblico è stato un percorso costruito attorno a 84 opere di alcuni dei principali protagonisti dell’arte tra Ottocento e Novecento. Tra gli artisti presenti Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico.
La mostra è stata curata da David Schmidhauser e Vania Gransinigh e ha ottenuto valutazioni positive sia per la qualità delle opere sia per l’impostazione del percorso espositivo.
Le presenze, inoltre, sono rimaste costanti per gran parte dei sette mesi. Febbraio è stato il periodo con maggiore affluenza, mentre dopo i valori più contenuti registrati a giugno è arrivata una nuova crescita a luglio e soprattutto ad agosto, quando si è raggiunta una media di circa 400 ingressi al giorno.
Successo anche per scuole e visite guidate
Non sono mancati i numeri importanti anche per le attività collaterali. Nel periodo di apertura sono state organizzate 142 visite guidate e 20 laboratori, mentre i posti disponibili per queste iniziative sono stati esauriti.
Casa Cavazzini ha accolto inoltre 164 gruppi di adulti e 137 gruppi scolastici, tra scuole primarie e secondarie. Per gli istituti sono stati organizzati anche 62 laboratori, rivolti a bambini e ragazzi di diverse fasce d’età.
Il pubblico è stato composto per il 61 per cento da donne e per il 39 per cento da uomini. La fascia d’età più rappresentata è stata quella tra i 45 e i 54 anni, con il 23 per cento, seguita dai 35-44 anni con il 20 per cento e dai 25-34 con il 19 per cento.
Un percorso pensato anche per l’accessibilità
Tra gli aspetti apprezzati dell’esposizione c’è stata anche l’attenzione all’accessibilità. A disposizione dei visitatori sono state realizzate audioguide in lingua dei segni e in linguaggio semplificato, oltre a un percorso dedicato ai bambini. Per le persone non vedenti sono state predisposte cartelle tattili con riproduzioni in rilievo di alcune opere, pensate per consentire una fruizione più completa del percorso.
“Lo straordinario successo di questa mostra, con un pubblico arrivato dall’Italia e dall’estero, conferma e rafforza il ruolo del Friuli Venezia Giulia al centro dello scenario espositivo nazionale ed europeo“, afferma Bini. Secondo l’assessore, il risultato dimostra anche la capacità di fare squadra tra istituzioni e operatori per costruire appuntamenti di grande richiamo.
A dicembre una nuova grande mostra
Il record di Casa Cavazzini non chiude però la stagione delle grandi esposizioni. Il museo udinese si prepara infatti a ospitare un nuovo appuntamento internazionale dal 16 dicembre al 2 maggio 2027.
La prossima mostra sarà dedicata all’ecosistema creativo della downtown newyorkese tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta e porterà a Udine opere e testimonianze legate a figure come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring.

