Fratelli d’Italia va all’attacco della giunta comunale sul tema della sosta a Udine e annuncia una mozione per chiedere di aumentare il numero dei parcheggi disponibili, trasformando, dove possibile, gli attuali stalli longitudinali in posti auto a spina di pesce, con disposizione a 45 gradi. La proposta arriva dalla coordinatrice cittadina del partito Ester Soramel e dal capogruppo in Consiglio comunale Luca Onorio Vidoni, che contestano l’ipotesi di una revisione delle tariffe.
Il tema della sosta è da mesi al centro del confronto politico cittadino. La maggioranza aveva già aperto alla possibilità di una revisione complessiva del sistema, parlando di una rimodulazione delle tariffe, con costi eventualmente più alti nelle zone centrali e più bassi nelle aree più esterne. Fratelli d’Italia, però, boccia l’impostazione e chiede di intervenire prima sull’offerta di posti auto.
L’attacco di Fratelli d’Italia alla giunta
Nel mirino del partito finiscono anche le recenti scelte sulla viabilità del centro, a partire dal progetto di piazza Garibaldi e dalla sperimentazione nel cosiddetto ferro di cavallo tra via Battisti, piazza XX Settembre e via Poscolle Alta.
Secondo FdI, l’amministrazione starebbe continuando a modificare la viabilità «senza prima adottare misure e creare strutture compensative», con conseguenze anche per le attività economiche. Il partito quantifica in “circa il 30% il calo di fatturato che sarebbe stato registrato dalle categorie interessate”.
Toni particolarmente duri anche nei confronti dell’assessore alla Viabilità Ivano Marchiol, accusato da Fratelli d’Italia di portare avanti le proprie scelte senza tenere sufficientemente conto delle richieste provenienti dalle categorie economiche. Il partito ricorda, in particolare, una proposta già avanzata da Confcommercio per riorganizzare gli stalli esistenti e che, secondo l’opposizione, non avrebbe avuto seguito.
Soramel: “Più posti auto e maggiore accessibilità al centro”
A indicare la strada alternativa è Ester Soramel, coordinatrice del Circolo di Udine di Fratelli d’Italia. “Preso atto che le distanze fra “gli erbivori” e “i carnivori” dell’“arca detoniana” sono marcate, nell’attesa che trovino un punto d’incontro e soprattutto onde evitare di sperimentare mettendo nuovamente le mani nelle nostre tasche, fra l’altro già depauperate da aumenti Irpef e Tari, il Comune potrebbe attivarsi per razionalizzare la sosta creando nuovi stalli senza alcun consumo di suolo. Più posti auto, più accessibilità al centro e una risposta concreta alle esigenze di residenti e attività economiche“, dichiara Soramel.
Da qui la proposta che Fratelli d’Italia intende portare in Consiglio comunale attraverso una mozione: verificare, strada per strada, dove sia tecnicamente possibile sostituire la disposizione parallela delle automobili con parcheggi a spina di pesce a 45 gradi, aumentando così il numero degli stalli senza occupare nuove aree. Per il partito il problema riguarda sia i residenti, spesso costretti a cercare a lungo un parcheggio, sia commercianti e professionisti, che vedrebbero nella difficoltà di accesso al centro un ulteriore ostacolo per clienti e utenti.
Vidoni: “Un censimento di tutti gli stalli”
La mozione chiederà quindi agli uffici comunali di effettuare una ricognizione complessiva dei parcheggi e di individuare le strade nelle quali una diversa configurazione potrebbe portare concretamente a un aumento dei posti disponibili.
“Fratelli d’Italia chiede al Comune di realizzare un censimento degli stalli presenti nel centro e nelle aree limitrofe e uno studio tecnico per individuare le strade nelle quali una diversa disposizione delle auto possa consentire di aumentare il numero dei posti disponibili», spiega il capogruppo Luca Onorio Vidoni.
Alcune zone sono già state individuate dal partito. «Tra le aree da sottoporre prioritariamente a verifica ci sono sicuramente via Aquileia, via Treppo e via Vittorio Veneto, oltre agli altri tratti che gli uffici individueranno sulla base delle caratteristiche delle singole strade”.
L’obiettivo, conclude Vidoni, è intervenire sull’esistente prima di mettere mano alle tariffe: “Più posti auto significa più accessibilità: se possiamo ottenere più stalli utilizzando la stessa superficie stradale, il beneficio sarà immediato e meno dispendioso a favore della collettività“.

