Riqualificazione urbana, Udine prima in Fvg a prevedere la monetizzazione

Approvato dalla giunta comunale di Udine il nuovo regolamento.

Il Comune di Udine, primo in regione, adotta un nuovo regolamento edilizio per monetizzare le opere di urbanizzazione primaria quando non sia possibile realizzarle. Che tradotto, significa dare la possibilità di “risarcire” il Comune con denaro sonante invece di compensare, com’era per legge, l’intervento edilizio, per lo più di riqualificazione, con la costruzione di opere pubbliche come parcheggi o aree verdi.

Fino all’approvazione della recente legge regionale 14 del 2020, chi voleva costruire o ristrutturare un edificio doveva provvedere alla realizzazione anche di un’opera pubblica, in particolare dei posti auto o una zona verde. In soldoni quelli che comunemente sono chiamati oneri di urbanizzazione.
Ebbene, realizzare un parcheggio o un’area verde ad esempio in un centro storico è praticamente impossibile, e questo si traduceva spesso nell’abbandonare l’idea di intervenire in alcune aree e preferirne altre, magari in zone periferiche, con la conseguenza di aumentare le superfici urbane con ulteriore consumo di suolo.

Da qui l’idea della Regione di dare la possibilità di “monetizzare” l’opera da realizzare, ovvero dare dei soldi all’amministrazione anziché costruire un nuovo parcheggio o del verde pubblico. Per fare questo, però, era necessario un documento che mettesse nero su bianco le regole da seguire. Ecco, dunque, che palazzo D’Aronco, insieme con gli ordini professionali, ha dato ora vita al nuovo regolamento per la monetizzazione delle aree da destinare a standard urbanistici in ambiti di recupero o di riqualificazione di aree urbanizzate.

Secondo l’amministrazione, dunque, il testo illustrato in Comune alla presenza, tra gli altri, del sindaco Pietro Fontanini e dell’assessore all’Urbanistica Giulia Manzan, sarà un incentivo a recuperare edifici dismessi. D’ora in poi, infatti, a chi non conveniva intervenire con una ristrutturazione perché impossibilitato a compensare il Comune con dei “beni concreti”, potrà scegliere la via della monetizzazione. “Gli importi versati – ha spiegato Manzan – finiranno in un fondo vincolato alla realizzazione degli stessi standard urbanistici”.

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