Udine, 200 volontari per assistere e trasportare gli anziani: rinnovato il piano No alla Solit’Udine

A Udine rinnovato il protocollo No alla Solit'Udine: servizi per anziani e fragili

Udine non lascia soli i suoi cittadini più fragili. Con la firma dei giorni scorsi in Sala Ajace, il Comune ha ufficialmente rinnovato per il prossimo triennio il protocollo d’intesa “No alla Solit’Udine”.

Non è solo un atto burocratico: è la conferma di una rete di protezione che può contare su un “esercito” di 200 volontari pronti a intervenire quotidianamente per contrastare l’isolamento sociale. Alla firma erano presenti l’Assessore alla Salute ed Equità sociale Stefano Gasparin, la Dirigente del Servizio Francesca Contin e i rappresentanti delle quattordici associazioni aderenti, una presenza corale per un servizio nato per ascoltare il disagio e trasformarlo in aiuto concreto.

I dati del 2025 e il supporto quotidiano

Il servizio si conferma un punto di riferimento stabile per la città e i dati del 2025 lo dimostrano chiaramente. Allo sportello comunale sono arrivate infatti 4.499 richieste da parte di 305 persone e, grazie all’impegno costante dei volontari, sono stati garantiti trasporti verso le strutture sanitarie, accompagnamenti, compagnia, piccole commissioni, ritiro referti e prenotazioni di visite ed esami.

Nel corso dell’ultimo anno si sono consolidate anche due attività che rispondono a bisogni sempre più diffusi, ovvero la compagnia telefonica e la consegna e il ritiro di documentazione a domicilio su indicazione del Servizio Sociale, utile ad esempio per la gestione di pratiche legate a buoni taxi o contributi, evitando spostamenti difficili e alleggerendo procedure spesso complesse.

La rete del Terzo settore e le aree di intervento

Il Protocollo conferma l’organizzazione del servizio in due grandi aree di intervento che riguardano da una parte il trasporto gratuito verso strutture sanitarie e servizi, e dall’altra il sostegno nelle attività quotidiane come la compagnia, il supporto logistico e la consegna di spesa e farmaci, sempre in stretto raccordo con le operatrici comunali e le assistenti sociali di riferimento.

Per il nuovo triennio la rete è composta da quattordici realtà: APICI, ANDOS, ANMIC, ANTEAS, ANVOLT, COESI, Corpo Volontari per il Soccorso, Croce Rossa Italiana – Comitato di Udine, Diritti del Malato, Fondazione Progetto Autismo, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Motostaffetta Friulana, Pro Senectute Città di Udine e Società di San Vincenzo De’ Paoli.

Le dichiarazioni dell’assessore Stefano Gasparin

La solitudine non è un destino individuale: è una sfida collettiva che una comunità responsabile deve saper riconoscere e affrontare”, ha dichiarato l’assessore Stefano Gasparin. “Con questo Protocollo rinnoviamo un’alleanza che funziona da oltre vent’anni e che oggi rilanciamo con una rete ancora più strutturata e integrata”.

I numeri del 2025 ci dicono che il bisogno è reale e diffuso: per questo il Comune, insieme alle associazioni e ai volontari, vuole garantire risposte semplici, tempestive e vicine alle persone. No alla Solit’Udine è prossimità concreta: una telefonata che apre una rete di aiuto e restituisce serenità. Voglio ringraziare di cuore tutte le associazioni e i tantissimi volontari che danno un servizio insostituibile alla comunità”.

Modalità di accesso e Numero Verde

Restano invariate anche le modalità di accesso per attivare il Servizio di prossimità. È sufficiente chiamare il Numero Verde 800 201 911, a cui rispondono due operatrici comunali che raccolgono il bisogno e attivano la rete di volontari. Il servizio è gratuito e rivolto in via prioritaria agli anziani residenti a Udine privi di riferimenti e supporti familiari; per gli adulti, l’attivazione riguarda invece i trasporti verso le strutture sanitarie cittadine per terapie salvavita.