L’iniziativa di due musicisti per far rinascere la banda di Udine.
Udine potrebbe presto tornare ad avere una propria Banda cittadina. Un progetto che guarda al futuro ma affonda le radici nella storia musicale del territorio, dove le prime formazioni bandistiche erano attive già dal 1876 e hanno rappresentato per decenni un punto di riferimento culturale e sociale. A rilanciare l’idea sono due musicisti e insegnanti di musica udinesi, Stefano Andreutti e Federico Biondi, convinti che anche oggi una banda possa essere uno spazio vivo di musica, aggregazione e partecipazione.
Dal passato al presente, tra memoria e cambiamento
Le bande musicali evocano ancora oggi emozioni forti, un misto di affetto e nostalgia, ma anche interrogativi sul loro ruolo in un’epoca dominata da artisti solisti e da profondi cambiamenti culturali e tecnologici. È proprio da questa riflessione che nasce il progetto. Andreutti e Biondi hanno scelto di partire da uno strumento inedito per il mondo bandistico tradizionale: un sondaggio online, dal titolo “Abbiamo un’idea che ci suona in testa”, pensato per misurare l’interesse e raccogliere adesioni in modo aperto e inclusivo.
Una banda contemporanea per la città di Udine
“Siamo convinti – spiegano Stefano Andreutti e Federico Biondi – che nel 2026 l’idea di formare una banda debba tenere conto del secolo in cui viviamo, sia dal punto di vista musicale sia metodologico“. L’obiettivo dichiarato è ricostituire una banda musicale cittadina capace di recuperare una tradizione storica profondamente radicata nel territorio udinese, ma reinterpretandola in chiave attuale. “Vogliamo creare una banda contemporanea, in grado di rispondere alle esigenze culturali e musicali del presente”.
Il modello: energia, movimento e nuovi linguaggi
Il riferimento principale è quello delle marching band americane, note per le performance dinamiche e ad alto impatto scenografico, dove musica e movimento si fondono. “La formazione che abbiamo in mente – proseguono – sarà composta da una Hornline, con ottoni e legni, e da una Drumline di percussioni. Ma non sarà limitata alle sfilate: la Banda Cittadina di Udine sarà un ensemble versatile, capace di esibirsi anche su palco”. Il repertorio spazierà dal pop al rock, dalla dance dagli anni Settanta a oggi alle musiche da film e alle produzioni più recenti, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e trasmettere un forte impatto emotivo.
Una tradizione europea da valorizzare
Il progetto non intende imitare modelli esteri in modo superficiale. La grande tradizione bandistica europea e italiana resta un punto di riferimento fondamentale. In Italia le bande musicali si affermano soprattutto nell’Ottocento come espressione civile e popolare, capaci di aggregare comunità e generazioni. Anche in Friuli Venezia Giulia le prime testimonianze risalgono alla metà del XIX secolo, confermando un patrimonio culturale che il progetto intende rilanciare in chiave moderna.
A chi è rivolto il progetto
La partecipazione è aperta a persone dai 16 anni in su, di ogni provenienza e genere, che desiderino mettersi in gioco con passione e continuità. È richiesta una conoscenza musicale di base, sufficiente per leggere gli spartiti e gestire tecnicamente il proprio strumento, e la disponibilità a partecipare alle prove settimanali, fondamentali per costruire il repertorio. Per i minorenni è prevista la partecipazione con accompagnamento dei genitori o tramite apposita autorizzazione.
Laboratori e formazione musicale
Per chi sente il bisogno di rafforzare le proprie competenze, il progetto prevede anche due laboratori specifici. Uno sarà dedicato alla musica d’insieme per strumenti a fiato, pensato per migliorare tecnica e lettura musicale; l’altro sarà focalizzato sulle percussioni per marching band, con un approfondimento sulla tecnica specifica della drumline. Un’impostazione che punta a far crescere i partecipanti non solo come musicisti, ma anche come gruppo.
L’associazione promotrice
Accanto ai due ideatori, il progetto è promosso dall’Associazione culturale internazionale “La Cordata APS”, fondata nel 2017 e iscritta al RUNTS nella sezione delle Associazioni di Promozione Sociale. L’associazione opera sul territorio regionale, con particolare attenzione alla provincia di Udine, alla città e alle aree montane della Valcanale e del Canal del Ferro, portando avanti iniziative culturali, educative e musicali.
Musica come comunità
Aggregazione, relazioni, senso di appartenenza, educazione e crescita personale: sono questi gli elementi che possono rendere, ancora oggi, una banda musicale un organismo vivo e contemporaneo. Un progetto che punta a far suonare di nuovo Udine, non solo con gli strumenti, ma con la partecipazione delle persone. Perché, come recita la celebre canzone di Mina, “la banda suona per noi, la banda suona per voi”, e la musica torna a riempire strade, piazze e vicoli della città.




