Lì dove serve, a Udine le celebrazioni degli 87 anni dei Vigili del fuoco

Celebrazione al Comando provinciale per gli 87 anni del Corpo dei Vigili del Fuoco.

Una cerimonia solenne, scandita dal motto “Lì dove serve”, ha celebrato oggi al Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Udine l’87° anniversario di istituzione del Corpo (febbraio 1939 – febbraio 2026). Un momento carico di significato istituzionale e civile, alla presenza delle autorità militari e civili del territorio.

Accanto alla nuova comandante Alessandra Bascià, hanno preso parte alla celebrazione gli assessori regionali alle Finanze Barbara Zilli e alla Salute con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che hanno consegnato le benemerenze al personale in servizio e in quiescenza, rendendo omaggio a chi ogni giorno opera per la sicurezza della comunità.

Zilli: “Dove finisce la normalità, voi intervenite”

L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli

Portando il saluto del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, l’assessore Zilli ha rimarcato il valore simbolico e operativo del Corpo per il Friuli Venezia Giulia. “Dove finisce la normalità, voi intervenite. Lì dove ci sono le difficoltà, voi ci siete con slancio, spirito di servizio e attaccamento ai valori che portate nel cuore” ha evidenziato l’assessore riferendo che “l’Amministrazione regionale vi è vicina anche con finanziamenti strutturali per garantire innovazione e sicurezza. Siamo convinti che i presìdi territoriali debbano essere sempre ammodernati e messi nelle condizioni di operare al meglio, in un territorio complesso come il nostro, esposto a eventi difficili e imprevedibili”.

Zilli ha evidenziato come la presenza della nuova comandante rappresenti “un segnale importante per tutto il territorio“, rimarcando l’orgoglio istituzionale per un comando guidato, per la prima volta a Udine, da una donna.

Nel riferimento al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, Zilli ha ricordato: “Nel ’76 avete rappresentato la speranza; oggi rappresentate ancora la fiducia” riservando infine un passaggio alle nuove generazioni: “Sono felice di vedere tanti giovani che si avvicinano a questo mestiere complesso. Il loro coraggio e il loro spirito di servizio sono una pagina bellissima per questa regione”.

Riccardi: “Corpo insostituibile, serve chiarezza sulle responsabilità”

L’assessore regionale alla Salute con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi

Nel suo intervento, Riccardi ha definito i Vigili del fuoco “un corpo straordinariamente insostituibile e fondamentale per garantire ogni giorno le migliori condizioni di sicurezza delle persone“, evidenziando come la comunità sia di fronte a “fenomeni sempre più inediti, sconosciuti, frequenti e violenti”.

Riccardi ha lanciato un monito sul tema della responsabilità nell’esercizio delle funzioni: “Serve legiferare ulteriormente con norme più stringenti e puntuali sulla responsabilità nell’esercizio del proprio lavoro, in particolare quando parliamo di interesse pubblico. Non farlo aprirebbe al rischio di non trovare più chi sceglie di fare questo lavoro. Nel Paese c’è una grande questione aperta: ognuno di noi giustamente deve portare le proprie responsabilità ma queste devono essere correlate alle diverse possibili tipologie di quel che può accadere. Non si può essere vittime del peso delle responsabilità quando si opera al servizio della comunità. È una pagina aperta su cui il legislatore deve intervenire con chiarezza”.

Riccardi ha inoltre espresso “solidarietà verso tutti coloro che, nell’esercizio del proprio lavoro, si assumono responsabilità importanti”, ribadendo che la Regione sta vivendo “un passaggio delicato che richiede coesione e consapevolezza istituzionale”.

Un presidio capillare sul territorio

La cerimonia ha dedicato un pensiero anche alle sezioni dei donatori di sangue presenti, di cui fanno parte numerosi Vigili del fuoco, a testimonianza di un impegno che va oltre il servizio operativo. Il Comando provinciale di Udine conta oggi 300 unità operative permanenti e 350 volontari, numeri che raccontano una struttura radicata e capillare, capace di intervenire in ogni angolo del territorio regionale.

Ottantasette anni dopo la sua istituzione, il Corpo continua così a incarnare lo spirito del motto scelto per la giornata: esserci, sempre, “lì dove serve”.