Il Comune di Udine chiude definitivamente i pesanti volumi rilegati per aprire una nuova pagina totalmente immateriale: dopo ben 155 anni di storia, il Municipio ha ufficializzato l’adesione all’Archivio Nazionale Informatizzato dei registri dello Stato Civile (Ansc), completando il passaggio dal cartaceo al digitale.
Si chiude così un cerchio aperto il 4 settembre 1871, data in cui venne firmato e registrato il primo atto in assoluto del Comune di Udine: un certificato di nascita che ha dato il via a una memoria storica lunga oltre un secolo e mezzo. I primi documenti del nuovo corso, tra cui un atto di cittadinanza per un neo-diciottenne e una nuova nascita, sanciscono l’ingresso della città nell’era della burocrazia senza carta.
Documenti pronti in un clic da tutta Italia
Questa transizione, resa possibile dal supporto tecnico di Insiel in collaborazione con Ministero dell’Interno e Sogei, rappresenta un vantaggio immediato per i cittadini. Grazie all’integrazione nel sistema nazionale finanziato dal PNRR, ogni atto registrato a Udine diventa disponibile per tutti i Comuni d’Italia. Per l’utente questo significa la fine dei vincoli territoriali: sarà possibile accedere ai propri certificati da casa o da qualsiasi altro ufficio pubblico sul territorio nazionale, con garanzie di sicurezza, tracciabilità e velocità finora impensabili.
Efficienza operativa e supporto ai cittadini
L’ufficio di Stato Civile udinese gestisce una mole di lavoro imponente, con circa 15 mila certificati rilasciati ogni anno e una media di 3.500 nuovi atti tra nascite e decessi. Per ottimizzare questo flusso, la digitalizzazione diventa uno strumento essenziale. Tuttavia, l’amministrazione punta a non lasciare indietro nessuno.
Come spiegato dall’Assessora a Demografica e Statistica, Arianna Facchini, il nuovo sistema riduce attese e spostamenti, ma per garantire l’inclusione è stato attivato il “Punto Digitale Facile” presso l’Anagrafe, dove è possibile ricevere assistenza concreta per utilizzare i servizi online.
Le voci dei protagonisti
Il sindaco Alberto Felice De Toni ha inquadrato l’adesione all’Archivio nazionale in una visione più ampia di ammodernamento della macchina pubblica. “Fin dall’inizio del mandato abbiamo dato un segnale importante alla trasformazione digitale della città, con l’obiettivo di rendere la pubblica amministrazione più efficiente e accessibile”, ha dichiarato il primo cittadino.
Anche Diego Antonini, Amministratore unico di Insiel, ha evidenziato il valore dei benefici prodotti: “Con l’ingresso di Udine, l’innovazione rende la Pubblica amministrazione più vicina alle persone e più efficiente nel rispondere alle loro esigenze, senza più i vincoli legati al cartaceo”.
