Violenza di genere, Udine rafforza la rete: il nuovo volto di Zero Tolerance

Il Comune di Udine presenta nuove iniziative nell’ambito delle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, con un percorso che punta a rafforzare l’accoglienza, l’informazione e la rete dei servizi a disposizione delle donne.

Tra le novità figura innanzitutto la nuova immagine coordinata e il nuovo logo di Zero Tolerance, nato dalla volontà di rinnovare l’identità visiva del servizio a partire da un messaggio chiaro: accoglienza, possibilità di uscire dalla violenza, accompagnamento in un percorso di sostegno e di ritrovata serenità. Il servizio è stato fondato nel 1998 e il logo non era mai stato cambiato.

La nuova immagine

Il nuovo segno grafico, realizzato da Officina 3AM, rappresenta una donna con un volto disteso; dai capelli prende forma uno chignon che richiama anche un fiore in boccio, simbolo di rinascita. Un’immagine che evoca insieme la cura delle ferite, fisiche e interiori, e la possibilità di intraprendere un nuovo percorso.

“Abbiamo voluto che questo nuovo logo fosse capace di trasmettere immediatamente un messaggio di accoglienza e di rinascita”, sottolinea l’assessora Arianna Facchini. “Zero Tolerance è un punto di riferimento per tante donne e la sua immagine doveva rispecchiare con ancora maggiore chiarezza il senso del lavoro che viene svolto ogni giorno: accompagnare, sostenere, non giudicare”.

I materiali informativi

Accanto al nuovo logo, sono stati realizzati anche nuovi materiali informativi e di sensibilizzazione, sempre a cura di Officina 3AM. Si tratta di un volantino e di un libretto che raccolgono informazioni sui servizi di Zero Tolerance, ma anche contenuti utili per riconoscere situazioni di violenza, sia quando riguardano sé stesse sia quando coinvolgono persone vicine.

Particolare attenzione è stata riservata al linguaggio utilizzato, costruito per evitare ogni forma di colpevolizzazione delle donne e per trasmettere invece vicinanza, ascolto e accoglienza. Tutti i materiali sono stati inoltre tradotti in inglese, francese e arabo, le lingue maggiormente presenti tra l’utenza del servizio.

Tra gli strumenti presentati vi è anche la brochure “Prendersi cura di sé. Guida ai servizi per la salute contro discriminazione e violenza”, pensata principalmente per la salute delle donne e dedicata ai servizi presenti sul territorio del Comune di Udine. Al suo interno trovano spazio, tra gli altri, i centri antiviolenza, i consultori, lo sportello antimobbing, il CAD e la Casa delle Donne. Il lavoro è stato frutto della mappatura svolta dal tavolo Salute della Commissione Pari Opportunità comunale.

La presenza della Casa delle Donne all’interno della guida risponde a una visione ampia del concetto di salute, intesa non soltanto come accesso ai servizi sanitari, ma come benessere complessivo della persona, che comprende anche socialità, relazioni, ascolto e possibilità di confronto.

“Parlare di salute significa parlare di benessere a 360 gradi”, aggiunge Facchini. “Per questo abbiamo voluto includere nella guida anche realtà che rappresentano luoghi importanti di incontro, supporto e condivisione. Contrastare la violenza significa anche creare contesti in cui le donne possano sentirsi accolte, sostenute e meno sole”.

Il materiale è già stato distribuito in diversi punti della città, tra cui ospedale, farmacie e sedi circoscrizionali, per garantire la massima diffusione delle informazioni e rendere i servizi sempre più accessibili.

Un patto con l’Università di Udine

Infine, il Comune di Udine dà conto anche della convenzione sottoscritta con l’Università di Udine, finalizzata a sviluppare una collaborazione stabile volta alla promozione delle pari opportunità, prevenzione e contrasto della violenza di genere e di ogni forma di discriminazione. L’accordo prevede la realizzazione di attività condivise, come ad esempio corsi di formazione, seminari, laboratori e iniziative pubbliche di sensibilizzazione con la collaborazione di esperti, docenti e ricercatori del Comune e dell’ateneo friulano.

“Il contrasto alla violenza di genere richiede un lavoro costante e condiviso tra istituzioni, servizi e territorio”, conclude l’assessora. “La collaborazione con l’Università va in questa direzione e rafforza ulteriormente l’impegno del Comune di Udine nel costruire strumenti concreti di prevenzione, formazione e sostegno”. Si rafforza quindi la rete di collaborazione interistituzionale per contrastare la violenza di genere. La convenzione con l’Università infatti si aggiunge al protocollo già attivo con la Prefettura.

I numeri del 2025

Nel 2025 il Centro antiviolenza Zero Tolerance ha registrato 290 nuovi contatti complessivi, con 188 prese in carico, di cui 79 in continuità dal 2024. Sul fronte del sostegno psicologico sono stati effettuati 109 primi colloqui, erogati 293 servizi di assistenza psicologica e 102 interventi di supporto alla genitorialità.

Importante anche l’attività di protezione e accompagnamento: 28 nuclei familiari sono stati ospitati nelle strutture di emergenza e nelle Case Rifugio comunali, mentre 108 donne sono state supportate nel disbrigo di pratiche burocratiche e amministrative. Sul versante dell’autonomia, 14 donne sono state accompagnate in percorsi di autonomia abitativa e 9 in attività di orientamento al lavoro. 38 le bambine e i bambini che sono stati ospiti delle Case Rifugio.

Accanto all’accoglienza e alla presa in carico, il servizio ha proseguito anche il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione, con 15 attività rivolte alle studentesse e agli studenti e decine di incontri e ulteriori iniziative formative e informative dedicate a varie categorie di cittadinanza e agli operatori della rete territoriale.