Presentato il sistema di allerta automatizzato per la frana di Cazzaso.
Un sistema di allerta sempre più tecnologico e automatizzato per monitorare la frana che minaccia la frazione di Cazzaso e la sua viabilità di collegamento. È quanto emerso al termine della riunione operativa che si è svolta questa mattina a Tolmezzo, durante la quale l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha fatto il punto insieme al sindaco Roberto Vicentini, ai tecnici comunali e alla Protezione civile regionale sulle misure in campo per garantire la sicurezza dei residenti.
Il sistema di controllo installato è costituito da una rete di Gps che monitora costantemente la posizione del fronte franoso inviando i dati all’Ogs. Inoltre, è stata installata una sbarra di blocco della viabilità stradale, nel tratto interessato dallo smottamento, abbassabile da remoto, oltre a sirene e lampeggianti d’allarme per i residenti.
Il sistema automatico di allerta per la frana di Cazzaso.
“Protezione civile regionale e Comune di Tolmezzo, con il supporto dell’Ogs, stanno lavorando all’automatizzazione del sistema di allerta che monitora costantemente la frana che minaccia la frazione di Cazzaso e la sua strada di collegamento – ha spiegato l’assessore Riccardi – . Parallelamente, stiamo valutando quali potrebbero essere gli interventi e le risorse necessarie per rendere utilizzabile la viabilità alternativa d’accesso al paese”.
Per l’assessore l’obiettivo è “supportare l’Amministrazione comunale mettendo a disposizione le competenze della centrale operativa della Protezione civile regionale per migliorare le condizioni di sicurezza come concordato nel corso del Tavolo tecnico convocato dal prefetto. La soluzione più efficace è garantire l’attivazione automatica delle misure di sicurezza in caso di rilevazioni anomale da parte del sistema di sorveglianza della frana e la conseguente attivazione delle procedure d’intervento”.
Concordando con il Comune sulla necessità di aggiornare costantemente le procedure d’intervento in caso di emergenza, Riccardi ha rimarcato che “è fondamentale rafforzare il monitoraggio con un’osservazione puntuale e continua. Il sistema deve funzionare in modo automatico, con strumenti che trasmettano dati in tempo reale e consentano di attivare immediatamente le procedure previste in caso di pericolo. In questo contesto anche la manutenzione degli strumenti di sorveglianza è un elemento essenziale: gli automatismi devono essere costantemente verificati e mantenuti operativi. Lavoreremo, inoltre, per assicurare un presidio sul territorio che effettui quelle verifiche che non possono essere eseguite esclusivamente da remoto”.




