Il terremoto, 50 anni dopo: a Tolmezzo una mostra per ricordare e riflettere

A 50 anni dal terremoto, a Tolmezzo apre la mostra “Acqua, aria, terra, ghiaccio / quando l’evento naturale diventa disastro”.

Apre a palazzo Frisacco, a Tolmezzo, la mostra “Acqua, aria, terra, ghiaccio / quando l’evento naturale diventa disastro“: sono trascorsi cinquant’anni dal terremoto del 1976 e sessanta dall’alluvione del 1966. A questi si aggiungono la tempesta Vaia e i numerosi fenomeni legati al dissesto idrogeologico: disastri che hanno segnato profondamente la montagna friulana e la memoria collettiva.

In origine, questi sono eventi naturali, che divengono disastri nel momento in cui mettono in pericolo l’uomo e ciò che ha costruito. Per ricordare e riflettere sul tema della convivenza con le fragilità del nostro territorio, il Geoparco delle Alpi Carniche presenta la mostra Acqua, aria, terra, ghiaccio / quando l’evento naturale diventa disastro, che inaugurerà a Tolmezzo, presso Palazzo Frisacco, venerdì 27 febbraio alle ore 18 con una visita guidata dal curatore, il responsabile scientifico Giuseppe Muscio.

Immagini, documenti e video d’epoca.

Allestita nei due piani della sede espositiva di via Del Din, attraverso immagini, video d’epoca, documenti e un ricco apparato testuale, la mostra vuole sensibilizzare il pubblico alla prevenzione dagli effetti delle catastrofi, con particolare riguardo alla montagna friulana e tenendo conto dell’incalzante variabile data dalla crisi climatica in corso.

L’esposizione è il risultato del lavoro di numerosi esperti, tra i quali le Università di Udine e Trieste, l’Osservatorio Nazionale di Geofisica Sperimentale, l’Istituto di Scienze Polari.

La mostra rimarrà aperta e visitabile gratuitamente fino al 17 maggio prossimo negli orari di Palazzo Frisacco. Sarà a breve disponibile una pubblicazione di approfondimento sugli stessi temi. Seguiranno numerosi eventi sparsi sul territorio. L’iniziativa si inserisce tra le attività di GeoRISK, un progetto transfrontaliero finanziato con fondi Interreg VI Italia-Austria CLLD di cui la Comunità di montagna della Carnia è lead-partner.