Gli alpini piangono Baraldi, pilota e maestro di tante penne nere in Friuli

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La scomparsa del generale Vittorino Baraldi.

Le penne nere del Friuli sono in lutto. Nei giorni scorsi è scomparso Vittorino Baraldi, pilota d’aereo della Brigata alpina Julia e maestro, di vita militare e non, di tanti alpini in Friuli.

Baraldi, classe 1935, si è spento negli scorsi giorni a 85 anni. Originario di Latisana, che nel 1983 gli aveva conferito il “Premio di Natale” per aver onorato la propria terra d’origine, aveva conseguito nel 1964 il brevetto come pilota di aeroplano presso la Scuola di Volo Velivoli Leggeri di Fertilia (Alghero). In seguito aveva conseguito il brevetto di pilota di elicottero presso il Centro di Aviazione Leggera dell’Esercito di Viterbo.

Accanto alla passione del volo si collocava l’altra grande passione della sua vita, la montagna e l’attaccamento ai valori dell’essere alpino. Per il Battaglione Cividale a Chiusaforte, nella Caserma Zucchi, Baraldi aveva prestato servizio come comandante della 20^ compagnia, con la quale aveva partecipato all’adunata degli Alpini a Udine nel 1974. Tanti quelli che ancora oggi lo ricordano con ammirazione.

Dal dicembre del 1975 era stato inquadrato come pilota nel 4° Raggruppamento ALE Altair a Campoformido. Dalle 21 del 6 maggio del 1976, ora alla quale si trovava in volo notturno sopra la città di Udine, fino al dicembre dello stesso anno, si era reso immediatamente attivo nelle operazioni di soccorso alle popolazioni del Friuli, motivo per cui la sua Brigata Alpina di appartenenza, la Julia, era stata in seguito decorata della Medaglia d’oro al valor civile. Baraldi e i suoi colleghi avevano agito allora in condizioni molto delicate e tutt’altro che facili, operando spesso al limite della resistenza fisica e della sicurezza operativa. Nel 1977 Baraldi aveva ricevuto dall’allora sottosegretario all’interno, Giuseppe Zamberletti, il Diploma di Benemerenza e la medaglia commemorativa per aver contribuito in modo significativo nell’opera di salvataggio di vite umane, di sgombero dei feriti e di rifornimento di materiali essenziali.

Dal novembre del 1979 all’agosto del 1980 Baraldi era stato Comandante del Battaglione Alpini Cividale, sempre a Chiusaforte, prima di lavorare al 5° Raggruppamento Aviazione Leggera dell’Esercito ALE “Rigel” di stanza presso l’aeroporto “Francesco Baracca” di Casarsa della Delizia. Nel 1983 aveva contribuito con il suo reparto alle operazioni di aiuto alle popolazioni del Friuli dopo l’alluvione.

Nel 1985 aveva coordinato le operazioni di volo che permisero il trasporto a Vicenza dei medici incaricati dell’espianto del cuore di un giovane deceduto e il suo successivo trasporto a Udine: si trattava del primo trapianto in Friuli, da parte dell’equipe del professor Puricelli, in un paziente in lista d’attesa da parecchie settimane.

Al Battaglione Cividale e ai suoi alpini, che in queste ore lo ricordano a centinaia con commovente affetto, Baraldi era sempre stato orgogliosamente vicino, partecipando a tutti gli eventi commemorativi fino alla malattia, che lo ha sottratto all’affetto della moglie Ada, dei figli Patrizia e Alessandro, nonché dei quattro nipoti a cui ha dedicato molte delle sue attenzioni. I funerali sono in programma per mercoledì 24 marzo alle 15 nella chiesa di San Floriano Martire a Plaino.

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