Il Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli entra nell’era digitale con una nuova applicazione pensata per accompagnare i visitatori alla scoperta di uno dei luoghi simbolo del patrimonio longobardo europeo.
Il Comune ha realizzato una nuova app museale dedicata al Tempietto Longobardo e al Monastero di Santa Maria in Valle, insieme all’installazione del sistema wifi all’interno del complesso e al restyling del sito web dedicato al monumento.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il bando “Interventi a favore degli operatori culturali volti a promuovere l’uso di soluzioni ICT e realtà aumentata” della Direzione Centrale Cultura e Sport.
Una nuova app per conoscere il Tempietto Longobardo
L’applicazione, già disponibile gratuitamente sugli store online, si chiama “Monastero Tempietto Cips” e permette ai visitatori di approfondire la storia e i contenuti del Tempietto Longobardo e dell’intero Monastero di Santa Maria in Valle.
“Si tratta di una app innovativa, facile e intuitiva che si trova sugli store online – spiega l’assessore alla Cultura Angela Zappulla –. È multilingue, attenta alle necessità di persone diversamente abili sia dal punto di vista uditivo che cognitivo, può essere utilizzata offline sugli smartphone dei visitatori e offre ulteriori contenuti online”. La nuova piattaforma digitale è stata pensata per rendere la visita più completa e inclusiva, offrendo strumenti diversi a seconda delle esigenze dei visitatori.
Installato anche il wifi nel Monastero
Per garantire la fruizione dei contenuti multimediali e dei servizi collegati all’app è stato installato anche un nuovo sistema di rete internet wifi all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle. “La fruizione di questi ulteriori contenuti online da parte dei turisti è assicurata dal nuovo sistema di rete internet wifi installata al Monastero – prosegue Zappulla – anch’esso finanziato grazie alla presente iniziativa, necessario anche per implementare ulteriori servizi di assistenza alla visita e la migliore fruizione di contenuti multimediali che potranno essere sviluppati anche in futuro”.
Il progetto è stato completato anche dal rinnovamento del sito web del Tempietto Longobardo e del Monastero di Santa Maria in Valle, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle informazioni prima e durante la visita.
Una cultura accessibile a tutti.
L’Amministrazione comunale sottolinea come la digitalizzazione sia uno strumento per ampliare la partecipazione culturale e rendere i musei luoghi capaci di parlare a pubblici diversi. “La comunicazione di un museo rappresenta un meraviglioso mondo, dalle mille sfaccettature, perché deve essere studiata e realizzata in maniera tale da poter andare incontro a tutte le persone e dare informazioni ed emozioni a tutti”, spiega l’assessore Zappulla.
“Abbiamo impostato questo progetto con la consapevolezza che i nostri musei devono poter accogliere e parlare con registri diversi, con tutti, dallo studioso universitario al bambino piccolo. Dobbiamo poter offrire un catalogo scritto da un critico d’arte, così come strumenti conoscitivi anche alle famiglie, ai bambini, alle persone diversamente abili o con difficoltà di apprendimento”.
Le iniziative già realizzate per l’accessibilità
Il Comune di Cividale ricorda che il percorso verso una maggiore accessibilità dei luoghi culturali era già iniziato negli anni scorsi. “Nel Monastero di Santa Maria in Valle e nel Tempietto Longobardo sono già presenti due rilievi in 3D degli stucchi del Tempietto Longobardo, fatti apposta per essere toccati dalle persone non vedenti – racconta Zappulla –. Nel museo delle marionette Cips abbiamo fatto realizzare anni fa dal museo delle marionette di Lubiana alcune copie di marionette e burattini adatte alla visita tattile, quindi a disposizione non solo di non vedenti, ma anche dei bambini”.
Sono inoltre disponibili guide con linguaggio facilitato sia al Tempietto sia al museo De Nordis, mentre l’Amministrazione sottolinea che il percorso di innovazione e inclusione proseguirà. Sono infatti in fase di realizzazione altri quattro progetti legati al multimediale e alle nuove tecnologie, finanziati sempre attraverso bandi regionali ICT.Gli interventi riguarderanno la valorizzazione del CIPS, di Palazzo de Nordis e di una parte dell’archivio della Magnifica Comunità di Cividale del Friuli.
“È in corso anche un progetto specifico nel settore dell’accessibilità digitale, di prossimo avvio ed anch’esso già finanziato nel 2025 dalla Regione – conclude l’assessore Zappulla – che permetterà di realizzare video, riproduzioni tattili di opere d’arte, audioguide e formazione al personale museale”. L’obiettivo è trasformare i luoghi della cultura di Cividale in spazi sempre più aperti, accessibili e capaci di raccontare la propria storia attraverso strumenti innovativi.

