La Regione Friuli Venezia Giulia finanzierà integralmente la demolizione e la ricostruzione della scuola secondaria di primo grado di Campoformido, dopo che l’abbandono del cantiere da parte dell’impresa affidataria aveva determinato la perdita dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio Cristina Amirante ha effettuato un sopralluogo nell’area dei lavori insieme al sindaco Massimiliano Petri, alla direzione lavori e ai tecnici impegnati nell’intervento. “Quello di Campoformido è un caso emblematico di come la Regione sappia intervenire con tempestività quando eventi indipendenti dalla volontà delle amministrazioni locali rischiano di compromettere opere fondamentali per le comunità”, ha dichiarato Amirante.
L’abbandono del cantiere e la rinuncia ai fondi Pnrr
L’opera era stata inizialmente finanziata attraverso le risorse del Pnrr, ma l’impresa appaltatrice ha successivamente abbandonato il cantiere. La conseguente risoluzione del contratto è avvenuta in una fase troppo avanzata per consentire il mantenimento del finanziamento europeo.
“L’impresa affidataria ha abbandonato il cantiere e non è stato possibile salvaguardare il finanziamento Pnrr. Per questo abbiamo deciso di sostituirci integralmente alle risorse europee, consentendo al Comune di bandire una nuova gara e di far ripartire rapidamente i lavori”, ha spiegato l’assessore.
Nel dicembre 2025 il Comune di Campoformido ha quindi formalizzato la rinuncia ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, evitando qualsiasi rischio di doppio finanziamento. La Regione ha contemporaneamente garantito la copertura economica necessaria per completare l’intervento.
Dalla Regione finanziamenti per 6,4 milioni di euro
Il sostegno regionale è stato assicurato attraverso due distinti finanziamenti da 1,1 milioni e 5,3 milioni di euro, per una somma complessiva di 6,4 milioni di euro. La Direzione centrale Infrastrutture ha inoltre affiancato gli uffici comunali nella predisposizione della nuova procedura di gara, necessaria per individuare l’impresa incaricata di portare a termine il progetto.
Al momento dell’interruzione del precedente appalto erano state eseguite solamente alcune opere preliminari: la demolizione della palestra, la bonifica dei materiali contenenti amianto, parte degli scavi, una porzione delle fondazioni e la predisposizione generale del cantiere. Restavano invece da completare tutte le lavorazioni principali, comprese le demolizioni residue, le strutture dell’edificio, la copertura, gli impianti, le finiture, le sistemazioni esterne, le aree verdi e gli arredi.
“Il nostro sostegno ai Comuni durante l’attuazione del Pnrr è stato costante – ha evidenziato Amirante –. Abbiamo anticipato risorse per garantire la continuità dei cantieri, contribuito a coprire l’aumento dei costi dovuto al rincaro dei materiali e all’evoluzione delle progettazioni e, nei casi più complessi come questo, siamo intervenuti direttamente per assicurare la prosecuzione delle opere”.
Una scuola a emissioni zero per 139 studenti
Il nuovo edificio scolastico verrà realizzato utilizzando la metodologia Bim, Building Information Modeling, mentre durante il cantiere saranno effettuati collaudi in corrispondenza dei diversi stati di avanzamento dei lavori. La struttura rispetterà lo standard Zeb, Zero Emission Building, con elevati livelli di efficienza energetica, un impianto fotovoltaico, la piena accessibilità degli ambienti e i più recenti requisiti in materia di sicurezza sismica.
La nuova scuola ospiterà sette classi, laboratori didattici e tutti gli spazi necessari per accogliere i 139 studenti dell’istituto. Gli alunni sono attualmente trasferiti in via temporanea nelle strutture scolastiche del Comune di Pozzuolo del Friuli.
Lavori conclusi entro giugno 2027
Secondo il cronoprogramma regionale, i lavori, avviati lo scorso 31 maggio, dovrebbero concludersi entro il 30 giugno 2027. L’obiettivo dell’amministrazione è mettere il nuovo edificio a disposizione degli studenti già in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2027-2028.
“Continuiamo a essere al fianco degli enti locali anche nella nuova programmazione dell’edilizia scolastica – ha concluso Amirante –. Stiamo investendo sulle scuole comunali, dai nidi agli istituti del primo ciclo, e parallelamente portiamo avanti i grandi interventi sul patrimonio scolastico regionale. Offrire agli studenti edifici moderni, sicuri, sostenibili e a emissioni zero significa investire concretamente nella qualità dell’istruzione e nel futuro delle nostre comunità”.
