Passeur al valico di Gorizia, due arresti: in auto migranti della rotta balcanica

L’arresto da parte della polizia di Frontiera di Gorizia.

Nella notte del 20 novembre scorso, la polizia di Stato ha tratto in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina un cittadino turco di 38 anni e una cittadina tedesca di 40 anni.  I due sono stati sorpresi dal personale del settore polizia di Frontiera di Gorizia nei pressi dell’ex valico confinario di San Pietro (Gorizia) mentre, a bordo di un’autovettura con targa tedesca, transitavano con tre cittadini eritrei privi di qualsiasi documento.

Questi ultimi, dopo esser stati rifocillati e visitati seguendo i protocolli Covid-19, hanno dichiarato di essere giunti in Europa attraverso la rotta balcanica. Inoltre, in base alle indicazioni ottenute dal cittadino turco, l’ultima parte del viaggio avrebbe previsto l’arrivo in una non meglio indicata città del nord della Germania.

Dopo l’attività di identificazione e lo screening sanitario, il cittadino turco e la cittadina tedesca sono stati tratti in arresto per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Gli stessi, a seguito dell’udienza di convalida, sono stati sottoposti al provvedimento cautelare di divieto di ritorno nella regione Friuli Venezia Giulia, in attesa della conclusione del giudizio instaurato nei loro confronti.

L’attività di controllo capillare del confine, finalizzata a stroncare la criminalità organizzata legata al traffico di esseri umani, condotta dalla polizia di Stato con la collaborazione delle altre forze di polizia e dell’Esercito Italiano – impegnato nell’operazione “Strade Sicure” – ha portato nell’ultimo periodo all’arresto di vari passeur, al sequestro di veicoli e svariate somme di denaro in provincia di Gorizia

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