Caduti in Russia, cerimonia per ricordare la memoria dei friulani mai tornati

La giornata del ricordo dei caduti in Russia.

La Regione considera un onore, oltre che un impegno morale, civile e istituzionale, ricordare le vittime di un fronte lontano e atroce, caduti e dispersi della tragica Campagna di Russia che hanno affrontato un destino sventurato.

È quanto è stato sottolineato nel corso dell’annuale cerimonia in ricordo dei caduti e dei dispersi al fronte orientale, organizzata dall’Unione nazionale italiana reduci di Russia, di concerto con il Commissariato generale per le onoranze ai caduti al santuario di Cargnacco, a Pozzuolo del Friuli.

Il Sacrario di Cargnacco, nella cui cripta riposano le spoglie di circa mille soldati, identificati o “noti ma non identificati”, tenacemente voluto da monsignor Carlo Caneva, Medaglia d’Argento al Valor Militare e da tutti i reduci di Russia, ricorda dal 1955 tutti i Caduti in terra di Russia.

Ricordare non basta – è stato ribadito – ma bisogna attualizzare gli insegnamenti nella concretezza di tutti i giorni testimoniando il valore della risoluzione pacifica di ogni conflitto per non ricadere nell’incubo che tutto inghiotte.

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